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SANTO DEL GIORNO/ L'11 aprile si celebra San Stanislao, vescovo di Cracovia

Pubblicazione:venerdì 11 aprile 2014

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Nessuno, tranne ovviamente Stanislao, che continuava a redarguirlo minacciando la scomunica se avesse perseverato nella sua ignobile condotta di vita. Per tutta risposta, il re lo fece imprigionare con una falsa accusa: ma Stanislao disse che si sarebbe difeso chiamando a testimone l'uomo, a cui era accusato di aver sottratto illegalmente un terreno. Boleslao rise, perchè l'uomo era morto: ma Stanislao lo resuscitò, e fu scagionato. Impressionato, il sovrano per un po' cambiò vita, ma poi tornò alle dissolutezze di sempre, e Stanislao lo scomunicò, dando seguito alle sue minacce. La vendetta di Boleslao II non poteva tardare: l'11 aprile del 1079 l'Arcivescovo stava dicendo messa nella chiesa di San Michele, poco distante da Cracovia, quando dei sicari mandati dal re lo uccisero con un colpo di spada alla testa. Per estremo dispregio, il corpo di Stanislao venne fatto a pezzi e sparso nei campi: ma delle aquile scesero dal cielo per vegliare i suoi poveri resti, che così poterono essere composti e custoditi prima nella chiesa di San Michele, e poi traslati nella cattedrale di Wawel, a Cracovia. Pare che in seguito Boleslao, colpito nuovamente da scomunica, si sia pentito del suo gesto tanto da trascorrere il resto della sua vita in penitenza in un monastero; e si raccontano di grandi prodigi avvenuti sulla tomba di Stanislao, tra cui la resurrezione di tre morti. Alla fine, nel 1253, papa Innocenzo IV dichiarò Stanislao Santo. Oggi è patrono della Polonia, dove viene celebrato l'8 maggio, anche se la sua memoria liturgica cade l'11 aprile.



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