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SANTO DEL GIORNO/ L'11 aprile si celebra San Stanislao, vescovo di Cracovia

Pubblicazione:venerdì 11 aprile 2014

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Il giorno 11 aprile, la Chiesa cattolica ricorda e rende omaggio a San Stanislao, vescovo e martire. Viene particolarmente venerato in Polonia, poichè fu vescovo di Cracovia, ed è nello svolgimento della sua funzione pastorale che si è distinto e si è guadagnato la santità subendo il martirio per la sua fede. San Stanislao nacque a Szczepanów, piccola cittadina della Polonia, nel 1030, e i suoi primi educatori alla fede cristiana furono i suoi genitori, persone miti e gentili che gli insegnarono il valore della carità. La famiglia da cui proveniva era d'altro canto benestante: suo padre Belislao e sua madre Bogna erano infatti dei nobili che vollero avviare loro figlio alla carriera ecclesiastica. Il giovane Stanislao studiò così presso Gniezno, città polacca dove aveva sede un'importante Università, e proseguì poi i suoi studi di teologia a Parigi. Al termine degli studi si racconta che, per umiltà, decise di rifiutare il titolo di dottore. Tornò a casa dove nel frattempo i suoi genitori erano morti, e usò i beni di famiglia per aiutare i poveri e gli indigenti. La sua opera di carità fece sì che venisse notato da Lamberto Zula, il quale era Arcivescovo di Cracovia e volle dunque che Stanislao diventasse sacerdote, e gli fu assegnata la comunità di Czembocz. Nella sua attività pastorale si distinse sempre per umiltà e zelo caritatevole, tanto che si guadagnò non solo la stima di chi lo conobbe, ma anche l'affetto. In seguito fu istitutito canonico della cattedrale, continuando a crescere nella considerazione della gerarchia ecclesiastica nonostante egli non facesse nulla per mettersi in mostra. Al punto che, nel 1072, quando Lamberto Zula morì, tutti lo acclamarono suo successore. In un primo momento Stanislao rifiutò, ritenendo che quell'incarico fosse prestigioso per lui. Ma, davanti alle insistenze del papa stesso, Alessandro II, dovette infine accettare, diventando a sua volta Arcivescovo di Cracovia. L'incarico di prestigio che gli era stato conferito non mutò minimamente il suo carattere: Stanislao continuò ad essere buono, mite, gentile e soprattutto umile, svolgendo la sua attività di carità e supporto a tutti coloro che avevano maggiormente bisogno di aiuto materiale e spirituale. Fu a questo punto che Stanislao, in qualità di Arcivescovo, venne in urto con l'allora re della Polonia, Boleslao II. Questi era un uomo crudele, malvagio e spietato, ma così pericoloso che nessuno aveva il coraggio di contrastarlo apertamente.


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