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Cronaca

SEGRETI DI STATO/ Sechi: come fare trasparenza sulle pagine nere della nostra storia

Aldo Moro (1916-1978) prigioniero delle Br (Immagine d'archivio)Aldo Moro (1916-1978) prigioniero delle Br (Immagine d'archivio)

Nelle commissioni parlamentari d'inchiesta non esiste alcun vincolo. Ma i risultati acquisiti, insieme ai documenti, non possono essere pubblicati né resi pubblici. In secondo luogo, questa carte finiscono presso l'archivio storico del Senato dove si inventano ogni sorta di pretesto per non far accedere ai documenti.

Ciò vuol dire che…
Le commissioni parlamentari sembrerebbero una sorta di paradiso di libero pascolo. In realtà, a noi consulenti delle commissioni, gli archivisti dei servizi segreti, della polizia, dei carabinieri esibiscono le carte che essi stessi, e non dei ricercatori, hanno selezionato!

Lei quali sviluppi si attende dal versamento dei documenti all'Archivio di Stato?
L'Archivio di Stato è meno attrezzato e ha meno mezzi dell'Archivo storico del Senato, ma la burocrazia è minore. C'è ben poco da attendersi se non vengono fornite risorse e servizi adegeuati. Bisognerebbe fare una sorta di joint-venture archivistica con chi come l'Archivio del Senato ha le risorse.

Non crede che esista una mitologia sulla verità di alcune stragi del nostro passato, l'idea che ci siano "carte" rivelatrici quanto decisive?
Solo gli incantatori del popolo e i contaballe possono sostenere che la documentazione archivistica sia in grado di restituire verità giudiziarie, cioè nuovi verdetti di condanna. In generale i dossier raccolti dai magistrati inquirenti sono molto più ricchi ed interessanti. Possono essere integrati da altre prove come le narrazioni dei carabinieri e dei servizi, ma l'idea giacobina che la verità sia nascosta in qualche fondo di archivio è solo un mito, un'ideologia. 

Il M5S ha accusato Renzi di fare la solita operazione demagogica: le carte "di cui parla Renzi sono tutte arrivate nelle mani dei pm nell'ultimo ventennio e, pur svelando qualcosa di importante, non hanno certo portato alla verità". E ancora: "Le carte di cui parla Renzi sono quindi desecretate e in molti casi già consultabili". Dunque?
Credo che le obiezioni dei 5 Stelle siano fondate. Si sta facendo una grande confusione e propaganda su un atto che prevede solo il trasferimento di carte in un un luogo unico, concentrato, l'Archivio centrale dello Stato. Certamente si evitano dispersioni e doppioni. Ma resta inaccessibile, lo ripeto, la documentazione accumulata dagli apparati di prevenzione e di repressione, e dagli istituti dediti alla sicurezza. 

A proposito di verità storiche, il Pci (poi Pd) ha sempre prodotto le proprie: vedasi il caso dell'Istituto Gramsci. Anche quello ha delle carte riservate. Cosa si sente di dire in merito?
Il Gramsci ha assecondato  la volontà dei comunisti di essere, grazie alla classe operaia, un fattore di cambiamento del mondo e di avere una storia scandita su scala internazionale. Ne è derivata una vera e propria cliofilia, e una vera e propria mistica, cioè una storia sacra fatta di silenzi, censure, tagli sui documenti che non confermano la versione data da Togliatti.

Si spieghi meglio.