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SEGRETI DI STATO/ Sechi: come fare trasparenza sulle pagine nere della nostra storia

Aldo Moro (1916-1978) prigioniero delle Br (Immagine d'archivio) Aldo Moro (1916-1978) prigioniero delle Br (Immagine d'archivio)

Milioni di persone hanno pianto sulle Lettere dal carcere di Gramsci. Ebbene, questo grande testo è costruito su un falso megagalattico. Gramsci non soffre solo per via del carcere fascista, ma soprattutto perché si sente abbandonato, anzi tradito dal suo partito, e in particolare da Togliatti. Infatti morendo lo escluderà dal mandato di esecutore testamentario dei suoi manoscritti. Ma Togliatti la spunterà, grazie a Stalin, soprattutto alimenterà la più grande operazione culturale mai tentata, cioè la "togliattizzazione" di Gramsci. Il che significa uno straodinario, ineguagliato uso politico della storia.

Allora cosa può dirci della divergenza Gramsci-Togliatti e dell'operazione-verità che i leader del maggiore partito di sinistra italiano non hanno fatto?
Sto ultimando un ampio saggio e ne parleremo tra qualche giorno.

Quale potrebbe essere, dopo tutto quello che ha detto, la missione di Renzi?
Abbassare radicalmente i tempi per l'accesso ai documenti e stanare la burocrazia, cacciandola.

Ad esempo?
Qualche anno fa ho chiesto a Giampiero Massolo, capo dei servizi segreti, di poter consultare, per un lavoro sulla strage di Bologna, delle carte sul terrorismo arabo-palestinese. Si tratta, badi bene, di care non riservate, prive di ogni classifica. Sono state selezionate dai servizi per consegnarle alla commissione parlamentare che si occupava del caso Moro. Ebbene, mi sono state negate facendo finta di mandarmele.

(Federico Ferraù)


In data odierna, 26 aprile 2014, riceviamo e pubblichiamo la seguente comunicazione del professor Sechi:

Caro Direttore, nell'intervista sui segreti di Stato, pubblicata il 24 aprile su questo giornale, è venuto fuori un testo impreciso. Non ho definito il sen. Paolo Bolognesi "un esponente della sinistra da bar", ma "un referente di quei dibattiti perentori che capita di ascoltare nei bar della sinistra". A parte il rispetto per la persona, il mio dissenso dalle sue analisi sul terrorismo resta incolmabile.
Cordialmente
Salvatore Sechi, Bologna

Per correttezza di informazione e rispetto dei lettori, è giusto far sapere che l'intervista al professor Sechi è avvenuta per iscritto. Riporto testualmente la risposta del professore, contenuta nel file originale ricevuto in data 23 aprile:

R: I documenti sottoposti a segreti di stato sono inaccessibili a tutti. Ma quesnto vinvolo non esiste,non è mai essitito per le stragi e il terrorismo. UN classcio esponente delal sinistra  da pbar, l'on, Paolo Bolognesi, per dcenni dai micofioni d delle ricorernze del 2 agosto, anno della astrage di Bologna, ha aizzato i peggiori istinti popolari contro il governo accusandolo di avere steso sui delitti la rete di copertura de segreto di Stato. na menzogna pura e semplice. Ma i governichhi che si sono altenati in Italia negli ultimi 20-30 anni si sono fatti abbindolare da questa storielal senza capo nè coda.

Ai lettori di giudicare quale fosse il pensiero originale del professor Sechi.
Federico Ferraù

 

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