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SANTO DEL GIORNO/ Il 3 aprile si celebra San Riccardo di Chichester

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Dopo una vera e propria persecuzione durata due anni, tra le vessazioni e le angherie degli ufficiali del sovrano, Riccardo, complici le pressioni del Papa e dei vescovi inglesi su Enrico III, riottenne i suoi beni e poté concentrarsi sui propri fedeli, cominciando con il sostegno delle rinnovate possibilità economiche a elargire donazioni agli indigenti, occupandosi dei malati e dei poveri, dei bisognosi e dei più emarginati. Alle obiezioni del fratello maggiore, che gli fece in più di un'occasione presente che le finanze, così gestite, si sarebbero presto esaurite, Riccardo rispose che sarebbe stato meglio liberarsi di tutti i propri averi. Nel corso della sua vita fece costruire dei ricoveri per i meno fortunati e fu talmente generoso con gli altri, arrivando addirittura ad offrire il proprio aiuto anche a coloro che provavano vergogna nel chiederlo, che con il tempo venne ricompensato da miracoli, come la moltiplicazione del pane da lui stesso benedetto con il quale riuscì a sfamare addirittura 3100 poveri. Ma quanto fu generoso con i bisognosi, tanto fu inflessibile con chi lo meritava e con chi chiedeva favori per i propri favoriti: a nulla servivano le pressioni influenti, Riccardo rimase fino alla fine integerrimo e cristallino. Inoltre, accettò l'incarico di dedicarsi ai viaggi per sensibilizzare la propria diocesi alle campagne delle crociate, cercando aiuto pratico e preghiera per la sfortunata spedizione papale contro l'Egitto. Sarà proprio in uno di questi viaggi che il corpo del Santo, già debilitato dal cilicio e dai frequenti digiuni, venne assalito dalla febbre. Sentendosi ormai vicino alla morte, Riccardo organizzò lui stesso il funerale, quindi spirò il 3 aprile 1253, dopo aver raccomandato la sua anima a Dio e alla Madonna. Sepolto inizialmente nella Basilica di Cichester, dopo la canonizzazione, avvenuta solo nove anni dopo, le reliquie vennero traslate e se ne persero definitivamente le tracce.

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