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Cronaca

SENTENZA CASSAZIONE/ Il genitore insulta il prof? Rischia il carcere

La Cassazione ha annullato la sentenza di un giudice di pace verso una madre che ha insutato un docente: per la donna si configura il reato di oltraggio a pubblico ufficiale

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Una sentenza della Cassazione mette sull’attenti tutti i genitori sul piede di guerra con gli insegnanti dei propri figli. La storia della scuola è ricca di colloqui infuocati, ma adesso un diverbio troppo acceso potrebbe costare caro, addirittura il carcere. La Cassazione, annullando la sentenza del giudice di pace di Cecina (Gr) di non luogo a procedere per il reato di ingiuria, ha infatti rinviato a processo una madre per accusa a pubblico ufficiale, con annesso il rischio di pena detentiva. Veniamo al misfatto. Maria Bruna C., mamma di una studentessa della scuola media Fattori di Rosignano-Solvay, ha preso a male parole un docente nel corso di un colloquio circa l’andamento scolastico della figlia. Gli atti sono dunque stati trasmetti alla Procura di Livorno, che ha accolto il ricorso del procuratore generale contro il proscioglimento della donna. La Suprema Corte ha quindi ritenuto erronea la valutazione del giudice di pace, rispolverando l’oltraggio a pubblico ufficiale che si configura “alla presenza di più persone, in luogo pubblico o aperto al pubblico”, in più “deve avvenire in un momento nel quale il pubblico ufficiale compie un atto di ufficio nell’esercizio, o causa dell’esercizio, delle sue funzioni”. Tutte condizioni che ci sono presentate nel caso in questione.

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