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SPILLO/ Perché scandalizzarsi delle ragazze dei Parioli dopo aver visto il Grande Fratello?

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E' perfino possibile che qualche avventore ottuso, travolto dall'eccitazione, abbia sorvolato sui mesi più e meno, anche Ruby aveva "quasi" diciotto anni. Se i clienti riconoscono l'errore, e non il peccato, è sufficiente che paghino, tanto, a seconda delle loro possibilità acclarate. Le galere sono fin troppo piene, e là dentro le perversioni le insegnano. Ma il silenzio, l'omertà no: che si sappiano i nomi e i cognomi, non solo del Capitano Floriani, gettato in pasto alla stampa per motivi politici, perché moglie intenda. Un po' di sputtanamento, qualche piatto in testa in famiglia è il minimo, da mettere in conto. Nomi e cognomi, non vita e storie private, per tutelare il rispetto degli altri soggetti coinvolti, ad esempio i bambini.

Caso per caso, dunque, perché quello dell'insegnante lesbica del Tuscolano è emblematico di un disturbo affettivo, di un rapporto malato con un'allieva turbata anche lei. E in caso di patologia, vanno curate, entrambe. Poi, ci si chieda com'è possibile che a una donna così sia data la responsabilità di educare dei giovani (i famosi colloqui necessari più di ogni concorso!) e che una ragazza del genere non sia stata riconosciuta e accudita dai suoi genitori. Qualcosa dovrebbero pagare anche loro.



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