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ELISABETTA A ROMA/ Se Chesterton si mette tra papa Francesco e la regina

Pubblicazione:venerdì 4 aprile 2014 - Ultimo aggiornamento:venerdì 4 aprile 2014, 10.29

La Regina d'Inghilterra Elisabetta II (Infophoto) La Regina d'Inghilterra Elisabetta II (Infophoto)

Un gesto significativo, che richiama ad una Inghilterra precedente alla Riforma, alla divisione tra cristiani. Ma forse è ancor più interessante il regalo che il papa ha voluto presentare alla regina per il suo pronipote e futuro erede al trono, il principino George, figlio di William e Kate: un mappamondo sormontato da una croce. Chissà se il papa ha voluto, con questo dono, richiamarsi ad un autore inglese a lui molto caro, Gilbert Keith Chesterton. Il pachidermico genio inglese vanta nella sua produzione un romanzo intitolato proprio La sfera e la Croce, edito nel 1910. Scritto quando Chesterton ancora non si era convertito al cattolicesimo, è in effetti una delle sue più riuscite apologie della Verità e della Chiesa Cattolica dove questa è stata destinata ad essere presente e incontrabile.

Tra uno scienziato pazzo e un uomo estremamente santo, tra diavoli e angeli, Chesterton mette in scena il dramma della Modernità che pretende fare a meno di Dio e come conseguenza scivola nella pazzia e nella più fredda e calcolata delle malvagità. I due protagonisti, un cattolico scozzese dal cuore puro e un cinico inglese ateo militante si inseguono battendosi per tutta Londra. Alla fine, l’ateo rinfaccia tutte le nefandezze della Chiesa di cui un cattolico dovrebbe vergognarsi e per le quali egli ha deciso di non credere in Dio. Ma la risposta dello scozzese è assolutamente disarmante, e se egli è semplice e innocente, non è affatto uno sprovveduto, esattamente come dovrebbe essere ogni cristiano: il mondo lasciato a se stesso - afferma- diventa più feroce di tutte le religioni. Il mondo che rifiuta Dio, che gli volta le spalle, che vuole fare a meno di Lui, impazzisce. La sfera non può fare a meno della Croce. Chissà se questo straordinario messaggio di un grande inglese, trasmesso da un pastore argentino, giungerà davvero al futuro inquilino di Buckingham Palace: un messaggio di speranza, una possibilità di salvezza.



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COMMENTI
04/04/2014 - La regina non lo so... (claudia mazzola)

Mi sono chiesta, perché un reale va ad incontrare il Papa? Io quando vado a Roma dal Papa è perché ho bisogno di lui...