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L'UDIENZA/ Papa Francesco e la "simpatia" del Vangelo

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Papa Francesco (Infophoto)  Papa Francesco (Infophoto)

Quando Gesù diceva "perfino i cani gli leccavano le piaghe" tutti capivano che stava dicendo che prendersi cura di un ferito è cosa ovvia, che la capiscono perfino i cani, e chi non lo fa non è nemmeno al loro livello (dei cani). Papa Francesco dice che ci siamo nascosti dietro l'idea che il vangelo è difficile e che il mondo non lo capisce, ma non è vero: è difficile da vivere ma non da capire. Le cose che Gesù dice sono facili ed attraenti e per questo l'hanno crocefisso. Come fai a zittire, se non crocefiggendolo, uno che ti dice che bisogna salvare chi è caduto nel pozzo anche se è sabato?

Papa Francesco è simpatico perché il vangelo è simpatico. E quando una cosa non è bella - cioè non è simpatica - è inutile dire "ho ragione" e "sto dicendo delle cose molto vere anche se sono dure da accettare". Quando guardi i bambini che giocano al parco, scopri che si scelgono secondo criteri nati dal primo sguardo, due al massimo. Non si scelgono perché hai portato la palla o per come sei vestita. Se gli chiedi perché non invitate anche lui - lei - loro ti rispondono che è antipatico. Da adulti perdiamo la percezione di questo giudizio a pelle, ma la gente lo sta recuperando. Nella natura il bello e il vero vanno d'accordo e il mondo attuale sta riscoprendo questa evidenza. Anche attraverso i social. Provate a stare su twitter in modo serio (da twitter) e ve ne accorgerete. A me non stanno antipatici i vecchi, però consiglio loro di diventare dei nonni. E di guardare i nipoti giocare.



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