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Cronaca

FILOMENA DI GENNARO/ Perché la ministra Pinotti non sta dalla parte delle donne?

Il ministro della Difesa Roberta Pinotti (Infophoto)Il ministro della Difesa Roberta Pinotti (Infophoto)

C’è da sperare che un funzionario ottuso della Difesa abbia risposto a nome del ministro. Che la freddezza e la disumanità di quella risposta non vengano da una donna approdata a una carica tanto importante dello Stato. Che la Pinotti, a conoscenza di questa storiaccia, intervenga prontamente, chiedendo scusa. Nessuno meglio della dott. Di Girolamo, psicologa, può servire meglio il paese prestando la sua opera per scongiurare quei reati odiosi di cui lei stessa è stata vittima. Che la ministra dimostri, con una presa di posizione minimamente umana, commossa, senza burocratese, che questo Stato sa essere vicino ai suoi cittadini, di più, a cittadini che volevano dedicarvi la vita, e che non dobbiamo vergognarci di farne parte.

Ricordarsi del caso, al prossimo comizio acchiappavoti, alla prossima proposta di legge che si ammanta di appassionata e strenua militanza a favore delle donne.

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COMMENTI
08/04/2014 - Il populismo è vivo e lotta insieme a noi... (Franco Labella)

Capisco che essendo quello populista il virus più diffuso dopo quello influenzale sia difficile sottrarsi all'infezione. Penso però che proprio per il rispetto dovuto alla signora Di Gennaro, aspirante carabiniere e perciò, sicuramente, convinta assertrice della necessità del rispetto delle regole, un articolo così non andasse scritto. Perché scriverne nei termini espressi da Monica Mondo significa esasperare una aspettativa, sicuramente "legittima" per i moti dell'animo, decisamente meno legittima per l'applicazione delle norme. Anche perché se ci si fa contagiare dal virus si sa dove si comincia e non si sa dove si finisce. Ci provo anch'io a farmi contagiare dal virus: perché l'on. Repetti non destina il 50% della sua indennità parlamentare per il pagamento dell'onorario degli avvocati della signora Di Gennaro? Perché non rinuncia del tutto all'indennità e col ricavato finanzia borse di studio da destinare ai parenti di vittime del femminicidio? Meno male che lo spazio è finito.... altrimenti non so dove potrai arrivare con le proposte populiste... Magari riuscirei a far meglio persino di Mondo e Repetti..

RISPOSTA:

Capisco che parlare di populismo suoni bene, alternativo, ma non ritengo "populista" l'indignazione davanti a un'ingiustizia. Capisco che difendere una "convinta assertrice del rispetto delle regole" sia controcorrente e demodé, mentre l'offesa alla dott. Filomena Di Girolamo è tanto più grave quanto rivolta a una donna che voleva servire lo Stato e credeva in esso. Lei non aveva un'aspettativa più o meno "legittima": le norme ovviamente vanno applicate ai casi e alle persone, altrimenti la discrezionalità dei giudici non si capisce in cosa consisterebbe. E in questo caso bisognava e bisogna giudicare altrimenti. Quanto alla boutade finale: la carità e la giustizia appartengono a due ambiti diversi. Se anche qualsivoglia senatore rinunciasse alla propria indennità in favore di un soggetto ingiustamente trattato dallo Stato, questo non toglierebbe le responsabilità dello Stato. Noto poi un malcelato astio nei confronti di Manuela Repetti, che non conosco: forse sollevare un caso sepolto agli occhi della politica funziona solo se lo si fa da sinistra? Può indignarsi solo Grillo? Solo il Pd può schierarsi a difesa delle donne con slogan tipo "una donna in testa in ogni circoscrizione per le Europee?" Sì, ci sono virus contagiosi in giro. Portano ad inchinarsi a leggi sganciate dagli uomini, elevate a deità assolute. Sottomettersi ad esse senza ragionare porterebbe a soluzione tutti i mali del mondo. Questo sì che è populismo vero. MM

 
08/04/2014 - commento (francesco taddei)

con la solita solfa del "dobbiamo essere tutti più buoni" che ogni anno ci rifilano preti cardinali e papi ecco l'occasione per i politici moderati e garantisti di fare leggi talmente irrisorie da rendere conveniente il delinquere. mettiamoci pure l'indulto e la depenalizzazione. a che serve l'amnistia se un tentato omicidio sta fuori dopo "solo 4 anni"?