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PEDOFILIA/ Adescavano bambine su Whatsapp e Skype, gli arresti

Pubblicazione:mercoledì 9 aprile 2014

Foto InfoPhoto Foto InfoPhoto

La polizia postale ha scoperto e sgominato una rete di pedofili che adescava bambine tramite Skype, Whatsapp e Messenger, a quanto pare il nuovo punto di ritrovo dei pedofili. In questo modo conoscevano bambine e poi le convincevano a farsi mandare foto erotiche e cercavano di incontrarle: l'indagine è partita da un cinquantenne arrestato per violenza sessuale nei confronti di una dodicenne a Udine per fortuna prima che il fatto accadesse. Per incontrarla, si era spacciato per un ragazzino anche lui, quindi aveva cercato di convincerla a incontrarlo. Purtroppo l'aveva convinta a mandargli video e foto esplicite: aveva scambiato con lui 2197 tra sms e contatti Skype. Dall'uomo si è arrivati ad altri pedofili denunciati in diverse zone del paese, una community che si scambiava i video e le foto ottenute dalle ragazzine. Oltre agli arresti sono stati sequestrati 22 computer, 46 hard disk, 508 tra cd e dvd, 50 telefonini. Le persone denunciate hanno tra i 29 e i 54 anni e due sono ultra sessantenni: impiegati, professionisti, studenti, operai e anche pensionati.



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