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PISCINA PER SOLE DONNE/ Zaia: continua il processo di islamizzazione

Continua a far discutere la decisione del comune di Venezia che, per tre domeniche a partire da ieri (dalle ore 9 alle 10.30), vieterà l’ingresso agli uomini nella piscina pubblica di Mestre

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Continua a far discutere la decisione del comune di Venezia che, per tre domeniche a partire da ieri (dalle ore 9 alle 10.30), vieterà l’ingresso agli uomini nella piscina pubblica di Mestre per permettere anche alle donne di fede islamica di nuotare liberamente. L’esperimento, lanciato dalla Polisportiva Bissuola e dall’Unione Italiana Sport per Tutti (Uisp), non è affatto piaciuto al governatore del Veneto, il leghista Luca Zaia: “Con quella decisione – ha detto - è stato scalato un nuovo gradino di un processo di islamizzazione iniziato con le polemiche sul crocifisso in classe e proseguito con la realizzazione della Moschea a Venezia”. L’esponente del Carroccio ha quindi parlato di una “situazione inaccettabile, anche perché priva di un requisito fondamentale come la reciprocità del rispetto degli usi, costumi, tradizioni, storia. Il che vorrebbe dire ad esempio che dovrebbe esserci anche per noi la possibilità di professare la nostra religione e di seguire le nostre abitudini culturali e storiche liberamente nel mondo dell'Islam”. In questo caso, ha concluso Zaia, "uno dei principi fondamentali della convivenza civile non mi pare venga rispettato, stante che vengono piegate le nostre regole e abitudini sacrosante alle pretese di chi, ospite nella nostra terra, dovrebbe rendersi conto della diversità di cultura, usi e costumi".

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