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Cronaca

SBARCHI/ Blangiardo: perché l'Ue non capisce che l'Africa "vuole" Berlino e Stoccolma?

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La mia impressione è che al di là di tanta buona volontà e di nobili tentativi, questo tipo di operazioni non abbiano ottenuto ciò che ci sarebbe piaciuto ottenere. Dunque qualche ripensamento che cerchi di ottimizzare le risorse e migliorare i risultati a mio parere è necessario. Non vuol dire che bisogna abbandonare chi è nel bisogno, ma chiediamoci se si possa fare di meglio o di più con la consapevolezza che non possiamo certo fare tutto quello che vogliamo fare.

 

L'Italia anche nell'era Renzi sembra sempre abbandonata dall'Europa di fronte a questa emergenza, è così?

Renzi ci ha abituati a tante proposte alcune delle quali assolutamente interessanti. Ma il punto è, al di là dei buoni propositi, cosa si può ottenere. L'Italia è e resterà al centro del problema. Se guardiamo ai grandi conti fatti dal ministero dell'Interno in questi anni, vedremo che abbiamo speso molto e ottenuto poco.

 

Che cosa suggerisce?

Ripeto, le risorse messe in campo da Alfano non sono certo poche, l'Europa poi ci ha dato anche una mano, ma chiunque si chiami Renzi o si chiami in altro modo deve essere in grado di ottenere maggior contributo dall'Europa. Vediamo di portare a casa qualcosa, il problema è serio ed è un problema che continua a crescere, lo vediamo dai dati statistici di questi mesi.

 

E' interessante anche notare come ultimamente, lo abbiamo visto nelle numerose fughe dai campi di accoglienza, i migranti non vogliano restare in Italia ma andare altrove. Che cosa suggerisce questo fenomeno?

Recentemente come università (di Milano-Bicocca, ndr) abbiamo fatto uno studio per conto del comune di Milano sul caso dei siriani giunti nel capoluogo lombardo. Milano ha dato un'ottima dimostrazione di saper andare loro incontro, però abbiamo a che fare in gran parte dei casi con persone che sono a Milano ma vorrebbero essere a Stoccolma. Sognano la Germania, la Norvegia, la Danimarca.

 

L'Italia come punto di passaggio, l'Europa come punto di arrivo, ma l'Europa ci chiude spesso e volentieri le porte in faccia.

Il progetto di queste persone nel loro percorso migratorio per cui hanno fatto un sacco di sacrifici e patito sforzi enormi non è di finire in Italia ma di andare in un altro Paese. Allora l'Europa deve capire che siamo solo il punto di passaggio di gente che vuole andare altrove. Decidiamo prima dei punti di partenza, stabiliamo il concetto di accoglienza e poi parliamo della distribuzione sul territorio europeo. La norma della Convenzione di Dublino che si è occupata di questo non funziona più e ne abbiamo la dimostrazione evidente.

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COMMENTI
13/05/2014 - Le stragi volute (claudia mazzola)

Non si può restare indifferenti, io non posso salvare il mondo ma qualcuno potrà salvare quei poveri cristi sui barconi. Perché quando partono non vanno subito a soccorrerli? Non venitemi a dire che non si sa!