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SBARCHI/ Blangiardo: perché l'Ue non capisce che l'Africa "vuole" Berlino e Stoccolma?

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Un flusso migratorio che non si ferma più, quantificabile in migliaia quasi ogni giorno. L'Italia è allo stremo, mentre si registrano sempre più disastri, l'ultimo ancora ieri con il naufragio di un barcone al largo delle coste libiche diretto a Lampedusa. La Guardia costiera avrebbe recuperato 14 morti. Proprio da una Libia in stato di caos dopo la caduta di Gheddafi sembra oggi partire il numero più consistente di imbarcazioni. E oltre ai soliti migranti provenienti da varie zone africane, negli ultimi mesi si sono aggiunti anche i disperati della Siria, sfuggiti alla guerra per trovare morte nel Mediterraneo. Per Gian Carlo Blangiardo, intervistato da ilsussidiario.net, è evidente che di fronte a una nuova emergenza che potrà diventare incontenibile in breve tempo, si devono cambiare le strategie in atto fino a oggi: "Premettendo che ogni iniziativa che salvi vite umane è benvenuta, operazioni come Mare Nostrum hanno portato più spese che benefici. L'Europa deve accettare il fatto che i nuovi migranti usano l'Italia solo come punto di arrivo per andare altrove, la Convenzione di Dublino ha dunque fallito nel suo scopo".

 

Siamo davanti a una nuova emergenza migratoria, con numeri superiori al passato e con nuove stragi di migranti. La Libia sembra giocare un ruolo preponderante. 

Non ne sono sorpreso. Già ai tempi di Gheddafi era chiaro che dietro queste persone c'erano dei flussi consistenti provenienti da altre parti che allora erano l'Africa subsahariana. Oggi sono coinvolte nuove aree ad est, persone che fuggono dalla Siria o anche dalla Palestina, da realtà insomma fortemente problematiche.

 

Un flusso che diventa sempre più consistente...

Il punto delicato di cui noi dobbiamo renderci conto è che il serbatoio che alimenta questi flussi è costituito da milioni di persone. Il problema dell'accoglienza o della gestione di queste persone è dunque molto complesso e richiede molte energie e risorse. 

 

Parlando di risorse, la Lega Nord critica l'operazione Mare Nostrum chiedendo che venga sospesa. Lei che idea ha di questa operazione?

Innanzitutto qualunque iniziativa che vada incontro a persone in difficoltà è chiaro che è encomiabile. Il problema è quando si analizzano costi e benefici di queste operazioni.

 

Ad esempio, nel caso di Mare Nostrum?

Al di là del fatto che salvare una vita umana è fondamentale, bisogna però farsi anche un'altra domanda. Nel momento in cui una operazione che ha dei costi elevati sottrae allo stesso tempo risorse usabili in maniera diversa, che cosa ne facciamo? E' giusto andare avanti?

 

Ci spieghi meglio perché ritiene che Mare Nostrum non funziona come dovrebbe.



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COMMENTI
13/05/2014 - Le stragi volute (claudia mazzola)

Non si può restare indifferenti, io non posso salvare il mondo ma qualcuno potrà salvare quei poveri cristi sui barconi. Perché quando partono non vanno subito a soccorrerli? Non venitemi a dire che non si sa!