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RU486/ Patterson: ogni donna che vuole abortire è una cavia

Pubblicazione:mercoledì 14 maggio 2014

pillola abortiva (infophoto) pillola abortiva (infophoto)

Caro direttore,
immagino che la famiglia di Anna Maria Marchisio sta attraversando un momento estremamente doloroso. Il mio pensiero non può che andare a loro. La famiglia è comprensibilmente devastata, ferita e, probabilmente, anche arrabbiata che una cosa del genere sia accaduta alla loro bella figlia.

Partendo dal presupposto che un aborto farmacologico con pillola RU486 è assai sicuro ed efficace, nessuno si sarebbe mai aspettato che lei morisse. Sfortunatamente può succedere e succede. Lo so fin troppo bene. Ho tenuto la mano alla mia stessa figlia, Holly Patterson, nel giorno della sua tragica morte, causata da una fatale infezione al sangue dopo aver preso la pillola abortiva.

Non sempre noi sentiamo parlare di queste morti o incidenti, perché si tratta di una questione così privata e segreta che difficilmente questi fatti vengono riportati al pubblico. Comunque, il caso di Holly è diventato pubblico eccome e, come posso constatare, lo è diventato anche quello di Anna Maria.

Spero che alla famiglia di Anna Maria venga detta la verità che merita di sapere. Una giovane donna in salute non muore così all’improvviso, a meno che non ci siano potenziali problemi con i farmaci abitualmente usati in combinazione con la RU486 per terminare una gravidanza.

Sia l’aborto medico che quello farmacologico sono assai imprevedibili. Non ci sono pillole magiche o farmaci per interrompere una gravidanza imprevista. Ogni volta che a una donna vengono somministrati farmaci abortivi, specialmente quelli che essa non ha mai preso prima, è un esperimento. Anche riguardo ai farmaci che i professionisti della cura della salute pensano di conoscere molto bene, qualche volta si perde qualcosa per strada.

È necessario che le donne siano consapevoli dei rischi per la salute e che si tengano costantemente informate, perché può capitare che non ottengano tutte le informazioni di cui hanno bisogno dal personale che le aiuta ad abortire.

Riguardo al caso della morte di mia figlia, Holly Patterson, so che lei non è stata informata dei rischi di infezione legati all’aborto con la RU486. Soprattutto per questa ragione ho creato il sito web Abortion Pill Risks (rischi legati all’uso della pillola abortiva) e anche un video su You Tube per educare le donne e la gente in generale ai rischi per la salute associati all’aborto medico.

Per le donne è importante capire come valutare l’aborto medico e determinare il relativo valore di rischio in contrapposizione ai benefici. Le donne e le persone in generale possono non essere sicure di chi devono veramente fidarsi.  


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