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MENSE SCOLASTICHE/ Pomezia, doppio menu, uno per bambini più poveri e uno per i più ricchi

Pubblicazione:mercoledì 21 maggio 2014

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Fa discutere la proposta fatta dal sindaco (Cinque stelle) della città di Pomezia, quella cioè di proporre due tipi di menù con prezzi diversi per i bambini che fanno uso della mensa scolastica, dai 3 ai 10 anni. Uno da 4, 40 euro che prevede anche un dolce, e uno da 4 euro senza dolce. Pd e Sel parlano di discriminazione, mentre il ministro Giannini dicendosi per l'autonomia scolastica commenta non sembrare un caso di discriminazione. E' invece furioso il governatore del Lazio Zingaretti che parla di ignobile scelta del comune, che nega il dolce ai bambini più poveri. Si difende il sindaco Fabio Fucci dicendo che la decisione è stata presa d'accordo con i genitori e che le polemiche sono solo propaganda elettorale: il comune, ha aggiunto, continuerà ad aiutare i bambini più bisognosi. Contrario anche il sindaco di Torino Fassino che dice che in questo modo si espongono alcuni bambini all'umiliazione: "E' corretto distinguere le rette tenendo conto del reddito delle famiglie, ma dare a un bambino un dolce e a un altro no è poco convincente. Si espongono i bambini alla stupida e avvilente situazione di chi lo riceve e chi no. Basta selezionare sulle tariffe, introdurre la selezione del dolce è ridicolo e umiliante per i bambini" ha detto.



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