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IL CASO/ Sfigura Lucia, ora tenta di uccidersi: ma c'è una bellezza anche per lui

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Lucia Annibali (Immagine d'archivio)  Lucia Annibali (Immagine d'archivio)

Si può pensare che doveva morire, che la vendetta dev'essere totale da richiedere questa compensazione, per placarsi. La maggior parte della gente la vede così, leggendo la notizia sul sito del Corriere della Sera, una di quelle testate che utilizza le faccine, gli emoticon, per tastare la sensibilità dei lettori ai pezzi, alle notizie postate. 

Faccine sorridenti, decine, centinaia di faccine sorridenti. Non impaurite, o tristi, o stupite. Sorridenti, beffardamente e cinicamente sorridenti. Se sono reali, e corrispondono ai sentimenti dei più, c'è poco da stare allegri. C'è perfino qualche audace, tra cui un ex senatore de M5S, che twitta un  "peccato sia ancora vivo" o peggio, "doveva lavarsi la faccia con l'acido". Giustizialisti fino alla morte, di una ben misera idea di giustizia.

Io provo anche per Luca Varani una stretta al cuore: che abisso di disperazione, che angoscia, che tormento, che dannazione può vivere un uomo così. Che indicibile rimorso; come può guardare il giorno levarsi, semplicemente pensare, parlare coi suoi compagni di galera. Non si immagina un orrore più grande di quella pece che spalma l'anima, e la soffoca. Bisogna pur dirlo, che qualcuno spera in una sua redenzione, bisogna pur dirlo, che nessun uomo mai è perduto, che anche per il più infame e ignobile degli assassini potrà esserci pace, e bellezza, e salvezza. Qualcuno dovrà pur ricordarlo, Delitto e Castigo.

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COMMENTI
25/05/2014 - Sorry (Pierluigi Varvesi)

simili sviste possono capitare solo a un neofita! L'impostazione del mio commento di ieri era legata alla lettura della sola prima pagina dell'articolo, ritenuta erroneamente anche l'ultima. Me ne scuso.

 
24/05/2014 - Se si levava di mezzo... (Pierluigi Varvesi)

Il finale, tristemente cinico, contraddice il titolo del pezzo. Sì, anche per quel carcerato, inchiodato per vent'anni alla sua ben meritata croce di malfattore, c'è la possibilità di lasciarsi conquistare dalla bellezza dell'Uomo appeso alla croce a fianco alla sua e di far proprio il grido di Dismas. Anche per lui può farsi presente il primo consolatore annunciato oggi da papa Francesco. Le preghiere di Caterina ottennero a un pluriomicida la grazia della conversione in articulo mortis. Così penso e mi auguro stia pregando Lucia Annibaldi, invece di rammaricarsi perché non è riuscito a "levarsi di mezzo".

 
24/05/2014 - SFIGURATA CON L'ACIDO (DAVIDE CATTINI)

La mia logica mi fa dire che innanzitutto c'è bisogno dello psichiatra e di qualche manganellata ben assestata. Ovviamente il tutto inteso come propedeutico. Ma non li ometterei per passare ad uno step successivo. Facciamo ordine tra le verità. Dio stesso permette manganellate e psichiatria. Basta vedere quello che può succedere nella vita a ciascuno di noi. Se non sono manganellate morti, tumori, impotenze, decadimento fisico, sfortune, errori, disastri, gente che passa col rosso e ti vien addosso! Lo psichiatra solo per esser certi che il poveretto sia davvero solo bisognoso di carità cristiana e non anche di pillole e sedute. Poi certo senza Amore nessuno sopravviverebbe e tutti saremmo da suicidio. Ciao. Davide Cattini P.S. Le manganellate; date da un professionista. Sono propedeutiche. Non devono fare un male per sempre e definitivo.