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SANTO DEL GIORNO/ Il 31 maggio si celebra San Felice da Nicosia

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Proprio durante una delle tante vessazioni morali a cui il superiore lo sottopone, Felice realizza il suo primo miracolo. Capitava spesso, infatti, che il superiore lo facesse esibire in refettorio, semplicemente per deriderlo, con abiti carnevaleschi. Un giorno, mentre Felice esegue gli ordini, gli viene chiesto di distribuire ai commensali cenere impastata in modo tale da simulare la ricotta. Miracolosamente l'intruglio diventa ricotta vera, dinanzi allo stupore dei confratelli e, soprattutto, del superiore. Distribuiva striscioline di carta su cui erano scritte invocazioni alla Vergine Maria, ritenendo che fossero il rimedio per ogni male e le appendeva alle porte delle case dei malati e dei bisognosi, affinché la Madonna potesse ascoltare le loro preghiere. Spesso questa gente guariva miracolosamente e più si verificavano questi eventi più la fama di Felice aumentava. Diventato anziano e messi da parte gli impegni monacali, si dedica, anche per motivi di salute, al riposo e alla preghiera. Il 31 maggio 1787 San Felice muore nel letto del suo convento. mLa sua causa di beatificazione culmina con la proclamazione il 12 febbraio 1888, ad opera di Papa Leone XIII, ma per la sua canonizzazione occorrerà attendere oltre un secolo. Sarà Benedetto XVI, infatti, il 23 ottobre 2005 a dichiararlo Santo. Tutta la Chiesa Cattolica lo ricorda nell'anniversario della sua morte, mentre i Frati Cappuccini il 2 giugno.

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