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CLAUDIO SCAJOLA/ Perché è stato arrestato?

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CLAUDIO SCAJOLA ARRESTATO: ECCO PERCHE' Si è tenuta oggi la conferenza stampa in cui Federico Cafiero De Raho, procuratore capo di Reggio Calabria, ha reso noti i dettagli dell’operazione che ha portato all’arresto dell’ex ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, con l’accusa di avere agevolato la latitanza dell'imprenditore ed ex parlamentare di Forza Italia, Amedeo Matacena. Si è parlato innanzitutto dello "strettissimo "rapporto" tra Scajola, Matacena e Chiara Rizzo, la moglie, "proprio per sostenere la latitanza" dell’imprenditore, ma anche delle intercettazioni da cui è emerso che l'ex ministro ha parlato a lungo con la donna del luogo in cui il latitante "si deve rifugiare, dove può andare successivamente, visto che a ottobre era stato rintracciato a Dubai e gli era stato ritirato il passaporto". Secondo De Raho, però, l’aspetto che più colpisce di questa indagine "è come una persona che abbia ricoperto all’interno dello Stato posizioni di vertice e di responsabilità così significative possa curarsi di un’altra persona condannata per associazione mafiosa a cinque anni di carcere e che si è resa latitante per sottrarsi alla pena". Questo fatto, ha aggiunto, "desta grande impressione proprio per le persone che sono coinvolte: il loro modo di agire mostra che quel tipo di condanna quasi non significa nulla per coloro che gli sono a fianco e che lo sostengono".

CLAUDIO SCAJOLA ARRESTATO E' stato arrestato l'ex ministro Claudio Scajola. L'ordinanza è stata eseguita dalla Dia di Reggio Calabria, l'accusa è di aver aiutato a scappare nella latitanza l'ex deputato del Pdl Amedeo Matacea, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa. L'ex parlamentare Matacea è stato poi colpito da provvedimento restrittivo insieme alla moglie e alla madre. Provvedimenti restrittivi per altre sette persone mentre sono ancora in corso indagini e perquisizioni in varie località di Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia, Lazio, Calabria e Sicilia, infine anche sequestri di società per un valore di 50 milioni di euro. Scajola è stato arrestato grazie a una intercettazione telefonica in cui si viene a conoscenza di rapporti tra l'ex ministro e la moglie del latitante, Chiara Rizzo. La donna chiedeva di far espatriare il marito in Libano. Il commento di Silvio Berlusconi: "Dolore per Claudio non avevo sentore dell'inchiesta".



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