BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ETEROLOGA/ Il giurista: ora serve una legge per evitare l'incesto

Pubblicazione:

Foto Inphofoto  Foto Inphofoto

Secondo quanto riconosciuto dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, ma anche dalla Corte costituzionale nella sentenza 278 del 2013, i figli nati da fecondazione assistita hanno il diritto fondamentale di conoscere le loro origini genetiche e biologiche, almeno per tutelare la loro salute. Se il medico chiede al paziente se qualcuno nella sua famiglia ha mai sofferto di diabete, in Italia chi è nato da fecondazione assistita non può rispondere perché non conosce chi è geneticamente il genitore. A ciò si aggiunge una questione di tutela dell’identità personale. Negli Stati Uniti esiste un movimento di figli dell’eterologa che vanno alla ricerca del genitore che li ha messi al mondo, e c’è stata persino una serie tv dedicata a questo argomento. Se in Italia mantieniamo, come prevede la legge, l’anonimato del donatore, da un lato escludiamo nei confronti del donatore un’azione parentale, ma d’altra parte non tuteliamo nemmeno la salute.

 

Insomma c’è la necessità di contemperare diritti diversi tra loro?

Esattamente. Da un lato c’è la salute dei genitori e la tutela di questo interesse alla procreazione. Dall’altra però ci deve essere anche la saluta dei figli, che passa anche attraverso la conoscenza dei propri ascendenti genetici da parte di un figlio che ha nel suo Dna una parte di patrimonio genetico proveniente da un donatore, che secondo la norma italiana deve semplicemente rimanere sconosciuto. Manca però un protocollo in base a cui sono indicate le patologie familiari più diffuse, è analizzato il suo Dna, i suoi ascendenti e le possibili malattie trasmissibili. Secondo alcuni va posto un limite al numero di fecondazioni realizzate con il seme di un singolo donatore, perché altrimenti si può generare il rischio di incontri incestuosi tra due che sono figli dello stesso donatore pur senza saperlo. I problemi cui il legislatore deve dare una risposta è così ampio che è necessariamente rimesso alla discrezionalità del parlamento il fatto di scegliere in un modo piuttosto che in un altro.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.