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BANCO ALIMENTARE/ Una colletta "straordinaria" per la dormita di governo e politici

Pubblicazione:martedì 10 giugno 2014 - Ultimo aggiornamento:martedì 10 giugno 2014, 11.54

Un momento della Colletta alimentare (Infophoto) Un momento della Colletta alimentare (Infophoto)

Sabato 14 giugno si replica, in un certo senso, "l'ultimo sabato di novembre", vale a dire la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Un aiuto concreto, un dono a chi non ha da mangiare, un grande atto di carità cristiana. Davanti ai supermercati ci saranno, come al solito, decine di migliaia di volontari per organizzare questa raccolta che la Fondazione del Banco Alimentare promuove da 17 anni. L'unica cosa è che questa volta, alla vigilia dell'estate, questo "sabato 14 giugno" ha il carattere di una "giornata straordinaria" della Colletta. 

Non si era mai fatta una "Colletta straordinaria" e le aspettative sulla stima complessiva della raccolta non possono essere paragonabili a quelle della giornata normale della Colletta Alimentare. Ma il gesto è identico. E in più è determinato da un'emergenza, che è figlia diretta della grande crisi economica che sta sconvolgendo tutta l'Europa.Tanto per dare un'idea di quello che sta accadendo, vale la pena ricordare questo dato e suggerirlo alla "maestà" della Stato italiano, alla "maestà" degli Stati europei e di tanti altri organi tecnici e competenti a vari livelli: solo in Italia ci sono 4 milioni e 814mila persone che non hanno da mangiare. Il calcolo in percentuale, quello che tanto piace ai tecnici, è che l'8 percento della popolazione italiana è in uno stato di povertà assoluta. 

Come si può notare la crisi "colpisce" in modo durissimo e si riflette non solo nella chiusura di aziende, sulla disoccupazione, sul calo dei consumi, ma su un inevitabile aumento della povertà. In questo modo, crescendo il fabbisogno, i magazzini degli enti assistenziali che distribuiscono il cibo ai poveri sono in difficoltà. In sostanza brutale, i magazzini si stanno svuotando e 4 milioni di poveri rischiano di non ricevere più aiuti alimentari e pacchi famiglia nei prossimi mesi. La "Colletta straordinaria" si pone il problema di coprire almeno le necessità di uno o due mesi al massimo.

Nel frattempo che cosa sta succedendo nei grandi apparati di governo, europeo e nazionale? In Europa c'era fino a dicembre 2013 il Pead, un programma di distribuzione di derrate alimentari agli indigenti, diventato oggi Fead, un fondo finanziario, mirato a stanziare denaro per il corrispettivo del fabbisogno in cibo.

Questo nuovo programma è stato approvato all'inizio di quest'anno e occorreva solo definire un programma operativo, approvarlo e inviarlo a Bruxelles. Per l'Italia si è verificato un ritardo, che in altri Paesi (Francia, Spagna, Grecia e Polonia) non c'è stato, per cui i fondi del Fead, ben che vada, arriveranno da noi a settembre o a ottobre. Ma c'è un altro aiuto promesso e non ancora arrivato, quello del Fondo Nazionale, che ha una dotazione di 10 milioni di euro e che sarebbe una buona boccata di ossigeno.


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COMMENTI
10/06/2014 - Pare assurdo che c'è chi non ha da mangiare? (claudia mazzola)

Prima ero al supermercato, pieno di gente e carrelli superpieni, speriamo sabato contribuiscano. Perchè quelli come noi che portano i pacchi alimentari alle famiglie bisognose vedono la necessità, altri non se ne rendono conto ad esempio i nostri politici, tutti bei cicciotti!