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VENTO D'ESTATE/ Nell'aria c'è profumo di cambiamento

Pubblicazione:giovedì 12 giugno 2014

Foto da Paolo Massobrio Foto da Paolo Massobrio

Eppure vanno avanti col sorriso, i figli, vanno avanti perché questa è l’Italia che, a differenza di quanto voglion farci credere, non è né corruzione né un eterno pianto addosso. Mi vien da piangere, invece, perché il mio cuoco del cuore, Jack, poco più che ventenne, è andato in cielo con Galdino, la settimana scorsa, e il giorno del suo funerale c’erano tanti giovani che lo hanno salutato con affetto e con rispetto, come se fosse li con noi. Giovani che hanno imparato a convivere con un periodo di crisi dove nulla è più dato per scontato. Ma almeno loro non dicono ca***te della serie “si stava meglio quando si stava peggio”, perché vivono il presente e nel presente sanno dirti, magari, dove poggia una certezza.

A Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso, hanno inaugurato la ristrutturazione della vecchia filanda, che è diventata una casa dove ritrovarsi, dove fare eventi, attorno alle colline del Prosecco, che sono magnifiche, bellissime. Le ho girate andando su e giù, da Conegliano a Valdobbiadene, passando per Cison (paese bellissimo) e San Pietro di Feletto dove c’è una chiesa del XIII secolo che era cara a Papa Roncalli. Sulla facciata c’è il Cristo della domenica: è raffigurato sanguinante, a causa delle ferite infertegli da numerosi strumenti di lavoro, disposti intorno a lui. Quell’immagine comunica che lavorare nel giorno dedicato a Dio comporta per il Cristo un secondo martirio. Un invito, dunque, a darsi del tempo, per cementificare le certezze di cui abbiamo bisogno. Allora, dopo questa visita merita un salto al Mulino della Croda di Refrontolo, dove la domenica ti servono un vino dolce, da uve marzemino... dolce come una speranza. Farebbe bene anche a Squinzi.



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