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SANTO DEL GIORNO/ Il 13 giugno si celebra Sant'Antonio di Padova

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A causa della dura penitenza che s’impose durante la Quaresima, Antonio, il cui fisico era stato fiaccato dalle malattie e dalla vita rigida cui si era sottoposto, morì il 13 giugno del 1231 presso l’Arcella vicino Padova. Aveva solo 36 anni. Subito dopo la sua morte si aprì un’aspra contesa fra le Clarisse e gli abitanti di Camposanpietro da una parte ed il clero, i frati e gli abitanti di Padova dall’altra, su dove dovesse essere seppellito il santo. Il Vescovo decise che dovessero essere i frati ad occuparsi della sua sepoltura che avvenne dove ora sorge la famosa Basilica a lui dedicata. Solo un anno dopo la sua morte, nel 1232, Papa Gregorio IX lo canonizzò. Egli stesso, infatti, lo avevo sentito predicare e ne era rimasto affascinato. Nel 1263, durante la traslazione del suo corpo nella nuova Basilica, la sua lingua fu trovata completamente intatta, come se il santo fosse vivo. Nacque così la devozione verso questa reliquia, venerata da migliaia di fedeli presso la Basilica a Padova. L’ultima ostensione del corpo è avvenuta nel 2010. Durante la sua breve ma intensa vita Sant’Antonio compì numerosi prodigi e la sua devozione tra i fedeli è tale che in ogni chiesa è presente un quadro o una statua a lui dedicata. Al Santo sono attribuite anche diverse resurrezioni tra le quali quella del nipote, di una ragazza annegata e di un giovane che scagionò il padre dello stesso Antonio. Il ragazzo, infatti, ucciso per mano di un suo nemico fu seppellito nel giardino dei genitori di Antonio che vennero accusati della sua morte ed imprigionati. Il santo, allora, fece resuscitare il giovane che raccontò la verità circa la sua uccisione e la sua famiglia venne prosciolta da ogni accusa.

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