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MASSIMO GIUSEPPE BOSSETTI/ Il presunto assassino di Yara è il nipote della donna di servizio dei Gambirasio

Pubblicazione:martedì 17 giugno 2014

Massimo Giuseppe Bossetti Massimo Giuseppe Bossetti

Ieri è stato arrestato Massimo Giuseppe Bossetti, con l’accusa di essere l’assassino di Yara Gambirasio. In seconda serata, quindi, Canale 5 ha trasmesso una puntata speciale di Segreti e delitti, la trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, interamente dedicata alle clamorose novità riguardanti il delitto della tredicenne di Brembate di Sopra. Dopo quasi quattro anni di incessanti indagini, è stato finalmente rintracciato e arrestato ignoto 1. L’uomo ha finalmente un volto e un nome: Massimo Giuseppe Bossetti, 44 anni, muratore, padre di famiglia e incensurato. Secondo quanto emerso dalle indagini, il profilo del DNA ritrovato sugli slip della ragazzina corrisponderebbe al 99% con quello di Bossetti. Il programma ha trattato minuziosamente tutte le novità emerse, con la collaborazione di due inviati: Giorgio Sturlese Tosi, presente a Mapello, paese in cui vive il presunto killer, e Ilaria Mura Delitala recatasi a Brembate, luogo in cui viveva la piccola vittima insieme alla sua famiglia. Proprio a Mapello, durante le primissime indagini, i cani molecolari avevano fiutato le tracce di Yara, conducendo gli inquirenti al cantiere di un centro commerciale in costruzione. Inoltre, sempre a Mapello, risulta si sia agganciata la cella telefonica di Yara, poco prima che si perdessero le sue tracce. Sturlese Tosi ha comunicato in diretta le ultimissime novità riguardanti Bossetti, in particolare il fatto che il cellulare del sospettato sarebbe stato agganciato nella zona e nell’orario della sparizione della giovane ginnasta. Il giornalista ha anche commentato le prime immagini dell’arresto dell’uomo, che è stato investito dagli insulti degli abitanti del posto, indignati per l’atroce delitto commesso dall’uomo e per la mancanza di rimorso di quest’ultimo. Ilaria Mura Delitala ha, invece, dedicato il servizio ai genitori della vittima, Fulvio e Maura Gambirasio, sottolineando la dignità con cui questi coniugi hanno affrontato il caso e l’incredibile forza di volontà che li ha spinti, per quattro lunghissimi anni, a cercare la verità senza mai perdere le speranze.

Sturlese Tosi ha poi detto che Bossetti potrebbe essere il nipote biologico della donna di servizio della famiglia Gambirasio. E non si esclude che l’uomo conoscesse Yara. La madre di Bossetti fu sottoposta al test del DNA alcuni mesi fa. La svolta è avvenuta grazie alla segnalazione di vecchio amico di Giuseppe Guerinoni.

 Altri servizi sono stati dedicati alla vicenda del DNA, che ha visto partecipi circa 18000 soggetti a cui è stato prelevato un campione di saliva per confrontarlo con quello ritrovato sugli indumenti della ragazzina. Proprio questa strategia investigativa, inizialmente molto criticata, si è rivelata utilissima per la svolta definitiva delle indagini. In proposito, il giornalista Carmelo Abbate ha messo in evidenza la bravura e la competenza del Pubblico Ministero Letizia Ruggeri. Secondo Abbate, la Ruggeri avrebbe svolto in maniera impeccabile il lavoro di indagine, mantenendo un atteggiamento positivo e riuscendo a gestire abilmente tutte le difficoltà emerse durante il corso degli eventi. Un altro servizio ha visto come protagonista la complicata storia di Giuseppe Guerinoni, l’autista di Gorno, padre di ignoto 1. La vicenda è stata un susseguirsi di intrighi e misteri, legati alla figura dello stesso Guerinoni e di una sua doppia vita sentimentale. Da un relazione extraconiugale sarebbero nati, infatti, due gemelli, un maschio e una femmina, il cui DNA combacia alla perfezione con quello riscontrato sugli indumenti della vittima.

Infine, è stato trattato a lungo il profilo psicologico di Massimo Giuseppe Bossetti, il quale è sempre stato reputato una persona tranquilla e buon padre di famiglia. Durante la messa in onda sono state mostrate delle immagini di alcuni contenuti del profilo Facebook di Bossetti. Le immagini mostravano messaggi di autogiustificazione nei confronti di possibili atti discutibili, come se il presunto colpevole volesse in qualche modo discolparsi per il delitto. Il programma è andato avanti, mostrando frammenti di vita, apparentemente tranquilla, dell’uomo, il quale è sposato e ha tre figli.

Un altro particolare importante, che è emerso a seguito dell’arresto di Bossetti, è il fatto che lo stesso ha denunciato il furto di un furgone contenente materiale edile. Come ha fatto notare Giorgio Sturlese Tosi, questo è un dato importantissimo nel caso, in quanto nei polmoni della piccola Yara erano state rilevate tracce di polveri riconducibili alla calce e altre sostanze simili. Questo elemento non fa che aggravare la posizione del sospettato, proprio perché riconducibile all’ipotesi che la ragazzina abbia respirato le sostanze all’interno di questo furgone. Durante la puntata è intervenuto anche il generale Garofano, che ha spiegato dettagliatamente come avviene il processo di rilevazione e analisi del DNA. Si è discusso anche dell’errore commesso inizialmente nei confronti dell’operaio marocchino Mohamed Fikri, precedentemente sospettato nel coinvolgimento dell’omicidio e successivamente scagionato da ogni responsabilità. Il giovane 26 enne, era stato intercettato telefonicamente e, a seguito di una frase da lui pronunciata ed erroneamente tradotta, era stato interrogato dagli inquirenti.

Il programma si è concluso con una serie di opinioni, da Picozzi che sostiene che l’uomo ritenuto responsabile dell’omicidio di Yara abbia agito in preda ad una sorta di pulsione sessuale, a Meluzzi che ritiene necessaria la creazione di una banca dati del DNA anche in Italia. Altri ospiti, intervenuti durante la serata, sono stati i giornalisti Paolo Liguori e Maria Corbi e la conduttrice televisiva Elenoire Casalegno. Il programma si è concluso con l’invito da parte di Gianluigi Nuzzi a seguire la prossima puntata di Segreti e Delitti, durante la quale si approfondiranno tutte le novità e le notizie riguardanti questo controverso caso.



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