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PAPA/ Francesco e la corruzione, dal Mose fino alla vigna di Nabot

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Papa Francesco (Infophoto)  Papa Francesco (Infophoto)

Il Papa sa che non si è colpevoli per il solo fatto di finire sui giornali o in tribunale. Per coincidenza, proprio ieri le agenzie davano una notizia che conferma quel suo "tu hai le prove?". Nei prossimi giorni, forse addirittura oggi, Marco Rusconi, trentasei anni, ex-sindaco di Valmadrera, tornerà a casa dopo due mesi di carcerazione in attesa di giudizio, per corruzione. È una storia da infarcire di "se" e di "ma" perché la giustizia deve ancora completare il suo corso, ma c'è tutto per pensare che Rusconi sia un novello Nabot. 

Due mesi fa, di notte − ma perché, poi, di notte? − la guardia di finanza fa irruzione a casa sua e davanti alla moglie e a due bimbe lo arresta come mafioso perché "un pentito" avrebbe detto che nelle tasche del primo cittadino sarebbe finita l'ingente cifra di cinquemila euro (5000 euro: avete letto bene). Peccato che proprio la gara d'appalto venisse revocata quando si sospettò che dietro uno dei concorrenti potesse esserci la 'ndrangheta. Insomma Rusconi, e ancor più le sue bimbe, sarebbe la vittima non il corruttore. Dicono che tutta Valmadrera ne sia convinta e prova ne sarebbe la valanga di consensi raccolti dalla sua lista civica alle ultime elezioni. 

Staremo a vedere ma intanto oggi, per verificare quanto ormai siamo disposti a scendere a patti con la semplificazione pur di ricevere conferma al ciò che già sapevo, proviamo a spigolare un po' tra i giornali e vediamo quanti sono a non strumentalizzare ciò che ha detto il Papa. Perché lui sa che i poveri non sono quelli che non hanno cose ma sono quelli che non hanno voce, che non hanno niente e che nessuno li difende. E può accadere di essere così anche a qualche capo d'azienda o a qualche politico: come il paesino di Valmadrera pensa sia avvenuto per il suo ex-sindaco. I poveri sono quelli che ti guardano e non ti dicono "fame" ma ti chiedono "pane di senso", di libertà, di vita. E per questo, i poveri, e il Papa ha ragione, sono le vittime dei corrotti, di quelli cioè che li usano e che li fanno diventare i capri espiatori di mille situazioni perché tanto non hanno né voce né  difensori. E a volte, ripeto, i poveri, sono anche i politici e i capi d'azienda finiti sui giornali. Hanno un volto. E se hai il coraggio di guardarli e di farti ferire te lo puntano addosso.

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COMMENTI
18/06/2014 - non giudicare... (Paola Baratta)

Dicevamo ieri con delle amiche che nella parobola del Figliol prodigo c'è un particolare di straordinaria tenerezza e che dice molto riguardo di questo tema della giustizia. il padre della parabola è giusto ( il figlio non avrà più alcuna parte, dall'altra , proprio mentre il figliol prodigo è nel pieno del suo traviamento, passa i giorni a ingrassare il vitello che poi sarà pronto nel momento del pentimento del ragazzo. voglio dire che non esiste reale giustizia senza amore. La giustizia non può essere solo punitiva, ma anche rieducativa e deve avere al centro la dignità di ogni essere umano. Questo articolo credo che ci faccia molto riflettere a quanta cultura di morte si diffondono emettendo sentenze lapidarie, senza conoscere vite e individui. Quando si vuole proteggere la propria vita "tranquilla e da persone per bene" gettando l'anatema contro chiunque esca da questo schema che non è di pace ma di obnubilamento. La giustizia che ha a cuore la persone mi costringe a guardare oltre l'errore. Mi costringe a guardare chi ha sbagliato. Mi costringe a guardare i suoi occhi. Non per giustificare tutto, ma per capire. per capire e amare.E su questi pilastri costruire una giustizia giusta: una che punta a rendere tutti migliori. Bellissimo articolo grazie.

RISPOSTA:

Signora Paola sono contento che l'articolo le sia piaciuto. Ho avuto conferma che Marco Rusconi è tornato a casa proprio oggi. Se ho capito bene non è neppure agli arresti domiciliari… ML