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PAPA/ Francesco e la corruzione, dal Mose fino alla vigna di Nabot

Pubblicazione:mercoledì 18 giugno 2014

Papa Francesco (Infophoto) Papa Francesco (Infophoto)

Papa Francesco è giusto non giustizialista. Sono due giorni che a Santa Marta parla di corruzione e di corrotti ma non usa le parole che certa stampa usa: non ha detto che tutti i politici sono corrotti, né che lo sono tutti i manager d'azienda; e neppure ha affermato che per il solo fatto di finire sui giornali o essere sotto processo si è colpevoli. Perché, credetemi, il Papa non fa discorsi politici. Lo spunto delle sue omelie nasce dalla liturgia che ieri e oggi ci ha raccontato del re Acab che voleva allargare il proprio giardino con la vigna di Nabot. Questi si rifiuta di vendergliela e così la moglie Gezabele lo fa trascinare in tribunale, lo fa condannare ingiustamente e consegna la vigna al marito. 

"Questa storia - ha detto ieri il Papa - si ripete continuamente. Sui giornali noi leggiamo tante volte: ah, è stato portato in tribunale quel politico che si è arricchito magicamente. È stato portato in tribunale quel capo d'azienda che si è arricchito sfruttando gli operai. Ma chi paga la corruzione, chi dà la tangente? No, quello è l'intermediario. La corruzione in realtà la paga il povero". E i poveri sono tutti quelli che dovrebbero ricevere qualità a un certo prezzo e che invece, per quel denaro, ricevono meno (o nulla). Parla di malati e di ospedali; di bambini e di carcerati; di ecclesiastici che non fanno il loro dovere, di "poveri materiali e poveri spirituali". Dice così il Papa, per chiarire, come ha fatto molte volte - l'ultima nell'intervista a La Vanguardia - che quando parla di povertà lo fa "in un senso teologico, non sociologico. Non si può comprendere il Vangelo senza la povertà, ma bisogna distinguerla dal pauperismo".

Non è comandare in sé che rende corruttori ma quando il potere cessa di essere servizio: "l'unica strada per uscire dalla corruzione è il servizio", ha concluso l'altro ieri. E oggi, forse pensando a chi aveva colorato di politica le sue parole spirituali, ha aggiunto "Quando noi diciamo: 'Quest'uomo è un corrotto, questa donna è una corrotta... ma fermiamoci un po': 'Tu hai le prove?' perché dire di una persona che è un corrotto o una corrotta, è dire che è condannata, è dire che il Signore l'ha cacciata via". 

Chissà se chi dovrà rettificare lo farà. Lo spero ma non ne sono sicuro perché è più facile usare il Papa per fare di ogni erba un fascio ed emanciparsi dagli scandali del Mose veneziano o dell'Expo 2015. Eppure alla Cei, il 19 maggio, Francesco ha detto che nella sala d'attesa dei disoccupati "il dramma di chi non sa come portare a casa il pane si incontra con quello di chi non sa come mandare avanti l'azienda". 


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COMMENTI
18/06/2014 - non giudicare... (Paola Baratta)

Dicevamo ieri con delle amiche che nella parobola del Figliol prodigo c'è un particolare di straordinaria tenerezza e che dice molto riguardo di questo tema della giustizia. il padre della parabola è giusto ( il figlio non avrà più alcuna parte, dall'altra , proprio mentre il figliol prodigo è nel pieno del suo traviamento, passa i giorni a ingrassare il vitello che poi sarà pronto nel momento del pentimento del ragazzo. voglio dire che non esiste reale giustizia senza amore. La giustizia non può essere solo punitiva, ma anche rieducativa e deve avere al centro la dignità di ogni essere umano. Questo articolo credo che ci faccia molto riflettere a quanta cultura di morte si diffondono emettendo sentenze lapidarie, senza conoscere vite e individui. Quando si vuole proteggere la propria vita "tranquilla e da persone per bene" gettando l'anatema contro chiunque esca da questo schema che non è di pace ma di obnubilamento. La giustizia che ha a cuore la persone mi costringe a guardare oltre l'errore. Mi costringe a guardare chi ha sbagliato. Mi costringe a guardare i suoi occhi. Non per giustificare tutto, ma per capire. per capire e amare.E su questi pilastri costruire una giustizia giusta: una che punta a rendere tutti migliori. Bellissimo articolo grazie.

RISPOSTA:

Signora Paola sono contento che l'articolo le sia piaciuto. Ho avuto conferma che Marco Rusconi è tornato a casa proprio oggi. Se ho capito bene non è neppure agli arresti domiciliari… ML