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YARA GAMBIRASIO/ Massimo Bossetti e quel buco nel cuore che ci tormenta

Pubblicazione:mercoledì 18 giugno 2014

Yara Gambirasio (Immagine d'archivio) Yara Gambirasio (Immagine d'archivio)

Nota bene: Massimo Giuseppe Bossetti, seppur ufficialmente accusato della morte di Yara Gambirasio, per il quale la Procura di Bergamo ha dichiarato che "il caso è chiuso", gode ovviamente ancora della presunzione di innocenza fino a quando il processo non si sarà concluso. Quelle che seguono in questo articolo sono ricostruzioni basate sulla storia di questo crimine da parte di chi lo ha seguito, giornalisticamente, dal momento che accadde, quattro anni fa. Non è una sentenza, ma una ricostruzione  e una riflessione di quanto questa storia ha suscitato co il suo drammatico svolgimento.

Un uomo quasi di mezza età, sposato, con figli, onesto e duro lavoratore. Fa l'autista di bus per le strade un po' sconnesse del provincia bergamasca, la provincia dura fatta di gente altrettanto dura. Lavoratori che non mostrano mai i segni della fatica, che prima di tornare a casa la sera si fanno un bicchiere con amici e colleghi. La casa c'è sempre, la famiglia pure. Terra di antiche tradizioni e valori, quella bergamasca. 

L'uomo di mezza età, autista di bus, un giorno tra una fermata e l'altra, tra una sosta di riposo e la guida conosce una donna più giovane. Se ne innamora? Può essere, che nella vita non basta dirsi sposati per non sentire, certe volte, il cuore ricominciare a battere come quando si era ragazzini, che niente basta a contentare questo cuore che sembra sempre urlare un desiderio più grande, incontenibile . Oppure il suo è solo un impulso: lei più giovane, bella, lui annoiato dal tran tran quotidiano lavoro e famiglia. Continuano a vedersi, hanno dei rapporti, lei rimane incinta. 

Lui avrebbe voluto che lei abortisse, per non incasinare il suo matrimonio? Lei ha tenuto duro, come una donna di quelle terre di tradizioni e valori e ha voluto lo stesso portare a termine la gravidanza? Non lo sa nessuno in realtà, sta di fatto che nasce non un figlio solo, ma addirittura due gemelli, un maschio e una femmina.

Cosa sia accaduto dopo anche questo nessuno lo sa. L'autista di bus si è tenuto in disparte, magari versando delle somme alla ex amante perché crescesse i figli, o è sparito per sempre? Magari tra una sosta e l'altra del suo lavoro si fermava dietro un cespuglio a guardarli crescere.

I due gemelli diventano adulti. Lui si sposa, è un bel ragazzo, atletico e dal viso aperto, come quelli della sua terra. Ha dei figli, ma dentro c'è qualcosa che lo tormenta.  Un buco, un vuoto. Mio padre chi era? Perché ci ha abbandonati? 

Un buco nel cuore, si sa, bisogna riempirlo in qualche modo, se no ci tormenta in modo insopportabile. 


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COMMENTI
21/06/2014 - QUESTO ARTICOLO E' DEMENZIALE (bruno foresi)

Ma come si fa a dire che il presunto assassino avrebbe avuto un vuoto nel cuore, perché mancante del padre? Fino ad oggi, il padre lo ha avuto, è vissuto sempre dentro una famiglia con padre e madre. E se poi fosse figlio illegittimo, questo non cambia: fino ad oggi, non lo sapeva. Certo, potrebbe aver cominciato a sospettarlo seguendo le indagini...Ma nulla di più! Non è all'origine di questo omicidio. Il movente più probabile rimane quello sessuale, come purtroppo è avvenuto molte volte nel passato, e ricapiterà nel futuro.