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SHEILA, 14 ANNI/ Perché, bambina, abbracci il male?

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E ci sono i presunti amici, o le frequentazioni volute o subite: capaci di prospettare gloria e onore, di esaltare quella bellissima e pericolosa propensione dei giovani a dare tutto, in cambio di un po’ di fiducia. I ragazzi che si danno al crimine, sapendo che è crimine, alla droga, sapendo che è droga. Qualcuno li avrà ben sedotti e usati, facendo leva sulla loro debolezza. Qualcuno deve pagare, e comunque pagherà in eterno per questo peccato imperdonabile.

Sheila si è drogata di fede: che fede non è, perché nessun Dio creatore può chiedere la morte dei suoi figli, per dare la morte ad altri figli. Nessun Dio può volere che una donna da lui plasmata mortifichi la sua coscienza, per servire la morte. Che una bambina immoli la sua infanzia a un idolo feroce e vendicativo. Chissà se Sheila, sola e spaventata, avrà il coraggio di tornare sui suoi passi, e abbracciare i suoi genitori. Se così non sarà, che quel padre e quella madre sfiancati dalla pena non si tormentino l’anima e non siano tormentati; che trovino in un Dio buono, in affetti sinceri la forza di pregare per la loro ragazza. Prima o poi sarà dato loro di rivederla, e tutto perdonare, capire, amare.

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COMMENTI
24/06/2014 - A quegli anni si abbraccia tutto (claudia mazzola)

Mi ricordo che all'età di Sheila non ero coscente di quel che credevo ma seguivo ciò che mi affascinava non riconoscendo il bene dal male. Sono gli incontri che ti fanno. prego Dio che la bambina trovi un volto buono sulla sua strada.