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Cronaca

YARA GAMBIRASIO/ News: si cercano tracce sul furgone di Massimo Bossetti (oggi 25 giugno)

Massimo Bossetti il presunto killer di Yara Gambirasio potrà incontrare la moglie, lo ha detto il pm che segue il caso. Intanto la procura di Bergamo parla di giudizio immediato

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Sotto esame il furgone di Massimo Bossetti. Secondo il teorema dell'accusa infatti è il mezzo con cui il muratore rapì Yara quel 26 novembre 2010, e appare anche in un filmato delle telecamere di sicurezza di una banca proprio quella sera passare davanti alla casa dei Gambirasio. Si cercano tracce, anche di sangue, ma ovviamente visto il tempo passato bisogna capire se siano state apportate modifiche proprio per cancellare qualsivoglia traccia. 

Tra le 17 e le 18 del 26 novembre 2010 il furgone di Massimo Bossetti era nella zona di via Rampinelli dove abita la famiglia Gambirasio. A rivelarlo le telecamere della Banca Veneta che si trova all'incrocio tra via Sorte e via Rampinelli. Alle 17 e 30, come da denuncia della famiglia ai carabinieri, Yara esce di casa per andare in palestra. Per gli inquirenti il Bossetti la segue con il suo furgone e quindi attende che la ragazzina esca di palestra. Sono le 18 e 30 quando Yara sparisce. Secondo gli investigatori in quel momento Massimo Bossetti la carica sul suo furgone. Alle 17 e 45 l'uomo aveva fatto la sua ultima telefonata, chiamato il cognato poi il suo cellulare non verrà più usato fino alle 7 e 34 del mattino successivo. Ma quelle immagini del furgone a Brembate non corrispondono alle sue dichiarazioni, immagini ch esporrebbero inchiodarlo.

Il pm Letizia Ruggeri ha dato l'autorizzazione all'incontro tra Massimo Giuseppe Bossetti e la moglie Marita Corni come richiesto dai due. Ieri i legali del muratore accusato di essere il killer di Yara Gambirasio avevano diffuso una nota in cui dicevano che la famiglia Bossetti non avrebbe più rilasciato dichiarazioni dopo i tentativi di ottenere informazioni da "minori", evidentemente i figli della coppia. Intanto il procuratore di Bergamo Francesco Dettori parlando a Radio 24 ha detto che si sono buone possibilità che si vada al giudizio con rito immediato: "L'a nostra è una certezza processuale basata su prove scientifiche praticamente prive di errore. Questa prova è stata stabilita in un contesto oggettivo molto ben specifico. Non si possono fare correlazioni con altri casi come quello di via Poma, sono casi diversi" ha detto. Infine è stato reso noto un video ottenuto dalle telecamere di una banca in cui si noterebbe il pullmino del Bossetti aggirarsi per la via dove abita la famiglia Gambirasio nel pomeriggio del 26 novembre 2010, quando Yara venne rapita. 

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