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PAPA FRANCESCO/ Gesù nè moralista o affarista, ma pastore che parlava la lingua del popolo

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“Gesù non era né un fariseo casistico moralista, né un sadduceo che faceva gli affari politici con i potenti; né un guerrigliero che cercava la liberazione politica del suo popolo, né un contemplativo del monastero. Era un pastore che parlava la lingua del suo popolo, si faceva capire, diceva la verità e il popolo per questo lo seguiva”. Così Papa Francesco nell’omelia della messa alla casa Santa Marta. Il Pontefice ha poi ricordato come Gesà non si sia mai allontanato dal popolo e da dio. Il Santo Padre ha poi continuato nel suo discorso ponendo la seguente domanda: "A me chi piace seguire? Quelli che mi parlano di cose astratte o di casistiche morali; quelli che si dicono del popolo di Dio, ma non hanno fede e negoziano tutto con i poteri politici, economici; quelli che vogliono sempre fare cose strane, cose distruttive, guerre cosiddette di liberazione, ma che alla fine non sono le strade del Signore; o un contemplativo lontano? A chi piace a me seguire? Che questa domanda ci faccia arrivare alla preghiera e chiedere a Dio, il Padre, che ci faccia arrivare vicino a Gesù per seguire Gesù, per essere stupiti di quello che Gesù ci dice”.

 



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