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ARRESTI MOSE/ Sansonetti: la vecchia Tangentopoli era "migliore"

Il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, sul cantiere del Mose Il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, sul cantiere del Mose

Il sistema dei partiti non è toccato da questa vicenda, anche perché oggi i partiti sono molto più deboli rispetto al 1992. Come in politica non si sono più i partiti ma c’è la leadership personale di Berlusconi, Grillo e Renzi, così anche nella corruzione non ci sono il Pd o Forza Italia ma alcuni personaggi che si appropriano di somme di denaro a esclusivo vantaggio personale.

 

Eppure Orsoni e Galan sono due esponenti di Pd e Forza Italia…

Sì, ma l’accusa è di avere preso dei soldi e averli portati in Svizzera, non di avere finanziato i loro partiti. Da un punto di vista morale l’accusa è molto più grave, ma dal punto di vista politico è una cosa molto diversa. Ritengo emblematico l’esempio di Primo Greganti e Gianstefano Frigerio, coinvolti nelle recenti vicende come nel 1992. Entrambi all’epoca di Tangentopoli erano stati accusati di avere finanziato i loro partiti, mentre nel caso Expo sono inquisiti per avere preso i soldi per sé. E’ cambiato completamente il paradigma, come diceva Cantone riferendosi a Expo.

 

Quali contraccolpi può avere l’inchiesta Mose per il governo?

Assolutamente nessuno, non credo proprio che ci saranno contraccolpi. C’è un governo solidissimo e Renzi ha tutte le carte in mano. Ora il premier può fare male o bene ma le sue possibilità di governare l’Italia non c’entrano nulla con l’inchiesta sul Mose. Se Renzi non riuscirà a governare sarà solo colpa sua, non certo del Mose.

 

I magistrati stanno perseguendo il miraggio di una società di onesti?

Alcuni magistrati hanno in mente questa missione, ma a me interessa solo che svolgano il loro lavoro scrupolosamente, senza eccessi e rispettando lo Stato di diritto. Se fanno questo, che si sentano mandati da Dio o guidati solo dalla loro coscienza non cambia.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
05/06/2014 - commento (francesco taddei)

le cosiddette grandi opere le fanno non perché servono all'italia, ma quando il piatto piange bisogna raccapezzare fondi pubblici da spartirsi. è l'intero sistema che è marcio. è lo stato che non va più.