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SANTO DEL GIORNO/ Il 6 giugno si celebra San Raffaele Guizar Valencia

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Ordinato canonico della cattedrale di Zamora nel 1912, l'anno successivo divenne spettatore dell'intensificarsi della persecuzione contro i religiosi, tanto da doversi trasformare in fuggitivo per cercare di scampare alla cattura. Nel tentativo di non cadere in trappola, fu quindi costretto a travestirsi da da medico, da venditore ambulante e in altri modi che gli consentirono una certa libertà di movimento dedicato ad opere di solidarietà in favore di malati e indigenti. Condannato a morte per ben due volte, riuscì comunque a sfuggire alla cattura, ma dovette riparare negli Stati Uniti e poi in Guatemala, con il nome di Raffale Ruiz. Anche Cuba fu teatro della sua predicazione e proprio nell'isola caraibica fu raggiunto dalla notizia che Papa Benedetto XV lo aveva nominato vescovo di Veracruz, un immenso territorio messicano. Consacrato nel nuovo compito a L'Avana, il suo trasferimento fu ritardato dal disastroso territorio del 1920, che comunque lo vide attivo nei soccorsi e che lo costrinse a stabilire la sua residenza a Jalapa, posta fuori dal territorio a lui assegnato. I diciotto anni del suo ministero furono caratterizzati dagli stenti cui fu condannata la Chiesa cattolica dallo scatenamento delle larghe misure repressive decise dal governo, tanto da costringere anche Raffaele Guizar Valencia a riparare ancora negli Stati Uniti e in America Centrale nei momenti in cui la repressione toccava il suo apice. Solo quando il territorio nazionale fu pacificato sotto la presidenza di Lazaro Cardenas, fu in grado di tornare nella diocesi di Veracruz. Era il 1937, ma il suo fisico era stato debilitato da una serie di problemi fisici, tra cui il diabete, la flebite e l'insufficienza circolatoria, aggravati dallo stato costante di stress cui era stato condannato da una vita spesso sul filo del rasoio. Proprio nel 1937 fu colpito da un attacco cardiaco il quale lo condannò definitivamente a letto, portandolo infine alla morte, avvenuta il 6 giugno del 1938, nella capitale.

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