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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Il 6 giugno si celebra San Raffaele Guizar Valencia

Il 6 giugno la Chiesa cattolica ricorda San Raffaele Guizar Valencia, uno dei tanti religiosi rimasti vittime della sanguinosa guerra civile che ha interessato il paese tra il 1910 e il 1937

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Tra i santi celebrati il 6 giugno, la Chiesa cattolica ricorda anche il messicano San Raffaele Guizar Valencia, uno dei tanti religiosi rimasti vittime della sanguinosa guerra civile che ha interessato il paese tra il 1910 e il 1937. Nato a Cotija, nello Stato di Michoacán, il 26 aprile 1878, era l'ottavo degli undici figli di Prudenzio Guízar e Natività Valencia, due agiati proprietari terrieri che avevano da tempo aderito alla dottrina cattolica. In particolare la madre, pur appartenendo ad una delle famiglie più ricche di Cotija, era solita dedicarsi ad attività di solidarietà nei confronti della parte meno agiata della popolazione. I suoi primi studi furono condotti nella scuola parrocchiale di Cotija e una volta rimasto orfano della madre, fu affidato alle cure di Dolores, la sorella maggiore. Nel 1890, quando aveva appena compiuto dodici anni, Raffaele decise di entrare insieme al fratello Antonio nel Collegio gesuitico di San Simone, che però fu presto soppresso obbligandolo ad entrare nel Seminario minore di Zamora, per soddisfare la sua aperta tendenza ad una vita in linea coi precetti religiosi. Una breve crisi vocazionale, intervenuta nel 1894, lo spinse quindi a rientrare in famiglia, per lavorare nell'azienda agricola paterna. Il periodo di crisi terminò nel 1896, spingendolo ad optare per il sacerdozio, sempre nel Seminario di Zamora, dove iniziò lo studio di teologia e filosofia. Ordinato sacerdote il primo giorno di giugno del 1901, si impegnò in una energica predicazione delle cosiddette missioni popolari a Zamora e in altre parti del territorio messicano. Nel 1903 fu quindi nominato direttore spirituale del Seminario di Zamora, assumendo anche il compito di insegnare mistica e teologia ascetica. Nello stesso anno dette luogo alla fondazione della Congregazione di Nostra Signora della Speranza, la cui guida fu affidata al fratello Antonio, il cui fine era quello di dare vita a missioni gratuite a disposizione delle classi popolari, che fu però soppressa nel 1910. Cinque anni prima di questo atto arbitrario, era stato nominato missionario apostolico, compito che assolse con una interruzione intervenuta tra il 1907 e il 1909 a causa di una sospensione ordinata dal suo vescovo. Proprio nel 1910 scoppiò la rivoluzione in Messico, di cui ben presto la Chiesa cattolica divenne uno degli obiettivi principali. Padre Raffaele cercò di contrastare la veemente campagna di stampa rivoluzionaria impiantando una tipografia a Città del Messico, nel 1911, dove iniziò a stampare il giornale La Nacion, che però fu presto chiusa dalle milizie rivoluzionarie.