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LO SMEMORATO DI COLLEGNO/ Chi l’ha visto "risolve" il mistero: non è il professor Cannella

Ancora dopo ottant’anni l’identità dell’uomo definito dalla stampa “lo smemorato di Collegno, resta un mistero. C’è però ieri una novità, emersa grazie alla prova del Dna

Lo smemorato di Collegno Lo smemorato di Collegno

Ancora dopo ottant’anni l’identità dell’uomo definito dalla stampa “lo smemorato di Collegno, resta un mistero. C’è però ieri una novità, emersa grazie alla prova del Dna e che è stata svelata durante la trasmissione “Chi l’ha visto?” condotta su Rai Tre da Federica Sciarelli e andata in onda ieri sera.  Lo “smemorato di Collegno” non era il professor Canella. Ieri, infatti, durante il programma, un nipote di Canella, Julio, ha rivelato i risultati dell’esame del Dna, che è stato eseguito su figli legittimi del dottor Canella, e su figli dello “smemorato”: "Non è il risultato che mi aspettavo – ha detto Julio – , ma questa è una prova come altre, ce ne sono tante a favore e tante contro, per noi non cambia niente". Si tratta di quello che a metà degli anni Venti divenne un caso nazionale. Un uomo fu arrestato a Torino, dopo aver compiuto un furto al cimitero, e fu successivamente internato nel manicomio Reale di Collegno. L’uomo non ricordava chi fosse, almeno così sosteneva. In quell’occasione due donne, convinte di conoscere l’identità dell’uomo, si recarono al manicomio: la prima, moglie di Giulio Canella, un professore disperso durante la guerra, la seconda, la moglie del tipografo Bruneri. L’uomo, infine, andò a vivere con la signora Canella.

(Serena Marotta)

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