BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ASSISTERE I PAZIENTI VIA SKYPE?/ I pro e contro della telemedicina

Pubblicazione:mercoledì 16 luglio 2014

telemedicina (infophoto) telemedicina (infophoto)

Sarebbe auspicabile elaborare modelli di informative e di raccolta del consenso uniformi sul piano nazionale, in quanto le prestazioni a distanza si possono svolgere anche in Regioni differenti – e in una prospettiva pan-europea, anche in Stati differenti, per cui si dovrebbe sviluppare una “coscienza” europea sulla telemedicina con regole e comportamenti uniformi.

Ancora, occorre approntare specifici meccanismi assicurativi per la perdita, l'alterazione o la manomissione dei dati, e più in generale per i guasti tecnici, che un sistema di comunicazione informatica altamente evoluta necessariamente comportano. Questo andrebbe peraltro ad aggravare i bilanci sanitari regionali – costi ampiamente compensati, è da dire, con il risparmio che la telemedicina comporta, ad esempio, sullo spostamento dei pazienti ovvero dei medici.

Lo sviluppo di rapporti medici a distanza pone, più a monte, innanzi all'alternativa se continuare ad usare gli schemi e gli strumenti giuridici di prima, tramite la fictio iuris per la quale i rapporti in tele-medicina avrebbero lo stesso valore dei rapporti in “diretta”; ovvero introdurre definitivamente una disciplina ad hoc per la sanità digitale.

Se, come sembra, il quadro normativo italiano si presenta sul punto assolutamente inidoneo a preparare l'avvento della medicina elettronica, deve auspicarsi che l'intervento del legislatore in materia (sinora frammentario e impreciso), si collochi ad un livello di organicità sufficiente a definire compiutamente la disciplina di queste nuove frontiere della tutela del diritto alla salute.

Alberto Gambino e Vittorio Occorsio



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.