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IL CASO/ Un avvocato 50enne, una studentessa e il cadavere dell'amore

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Insomma ci vanno di mezzo loro ma se loro sono quelli che devono far ripartire noi, ci andiamo di mezzotutti. Perché l'amore, quello di cui il blackmailing con il suo dominio vorrebbe riempire il vuoto, è qualcosa di reale, crea dei rapporti reali, di quelli che fanno bene all'economia del paese. L'amore c'entra colblackmailing perché amare, insegna Ratzinger sull'onda di Pieper, è dire "per me è importante che tu esisti". E invece l'antitesi dell'amore, il potere - quello per cui Clemente vuole essere dominato da Asia -, è dire "è importante che tu esista per me". 

Sposti il complemento alla fine della frase e cambia tutto. Messa così, la questione suona ancor più vicina, quotidiana. Perché di gente che non ama e non è amata, e che sublima quell'assenza tremenda nel potere, ne conosco tanta. E siccome può essere un fatto puramente mentale, può riguardare chiunque. Avvocati, imprenditori, giornalisti. Anche noi preti. E non c'entra la pedofilia, c'entra il dominio. Io posso godere nel "dominare" chi si confessa con me, chi fa direzione spirituale con me e - cosa ancora peggiore - c'è chi gode nell'essere dominato, dominata, anche solo spiritualmente, mentalmente. Perché almeno in questo modo è certo di vivere nell'universo mentale di qualcuno. Al limite, come nel blackmailing, in quello di chi pago. 

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COMMENTI
20/07/2014 - Blackmail (Andrea Gualtiero)

Non mi risulta affatto che il DSMIV (manuale statistico diagnostico dei disturbi mentali) riconosca il Black mail come una parafilia. Personalmente a me quello descritto pare un semplice caso di estorsione e in qualsiasi paese normale verrebbe trattato come tale. Quindi la ragazza in oggetto, ove esistesse una minima garanzia e certezza del diritto, finirebbe nell'unico luogo adeguato e opportuno: la galera. Il guaio vero, infatti, è che un professionista affermato, di mezza età e uomo, in italia è praticamente indifendibile nei confronti di qualsiasi accusa appena plausibile formulata da una donna giovane e penso che il poveretto ne fosse ben consapevole. Per esperienza personale so che in qualsiasi procedimento penale, nel nostro paese, se si è dalla parte "sbagliata" del pregiudizio sociale, l'onere della prova, per ogni effetto pratico, è sempre a carico di chi è accusato. E si è dalla parte sbagliata se si è maschi, bianchi, maturi, abbienti, ben inseriti nel contesto sociale, onesti e rispettati da clienti, conoscenti e amici. In tutti questi casi si è vittime certe di possibili estorsioni e l'unica difesa possibile è preventiva: cominciando con il cancellarsi dai social network che, in italia, sono pericolosissimi!

 
16/07/2014 - la melma del potere (Paola Baratta)

il vuoto d'amore che produce aberrazioni che neanche si capiscono. Nuovi labirinti di menelao e non sembra che ci sia filo che possa tirarti fuori a vedere la luce. Sono depravazioni di tutte le specie, sessuali e non che hanno in comune solo il potere. la soluzione non è in leggi, divieti e provvedimenti. Ma educare all'amore, all'amicizia. Provare a riempire il vuoto di una società sempre più individualistica e utiliritaristica per vivere legami d'amicizia, d'aiuto, d'amore. Chiedere e dare aiuto, compagnia. Promuovere la cultura pro-life che non è solo il bimbo nel grembo (certo) ma anche una vita densa di relazioni fuori dalle dinamiche di potere e dominio. Splendido articolo che ci invita a riflettere sul vero significato d'amore e del rischio di costruirci idoli che ne sono il cadavere, la caricatura.

 
16/07/2014 - caso interessante (Claudio Baleani)

A parte l'affermazione che i ricchi sarebbero quelli che dovrebbero far ripartire il paese e che fra queste persone ci sarebbero gli avvocati, che è una affermazione che fa ridere, il caso è interessante. Probabilmente l'avvocato 50enne che si fa ricattare in effetti compra la possibilità di essere sfruttato e schiavizzato. C'è anche un'altro aspetto. La paura. Se si viene a sapere qualche vizietto che hai, in due minuti ti sbattono dappertutto e sei morto. Tutte le cose che una volta erano motivo di apprezzamento sociale diventano la cornice dove la tua presunta o vera infamia risaltano ancor di più. "Quest'uomo, che di giorno compiva il suo dovere intrattenendo relazioni ipocrite, aveva un'altra vita e sordidi segreti". Questo per gli avvocati. Per i preti è peggio. Questa è un'epoca colpevolista. Pensate che nelle sacrestie irlandesi i preti si devono vestire per la messa in locali separati da quelli dei chierichetti e non possono entrare da loro! Che schifo. E pensare che una delle cose più belle che ho visto in vita mia quando ero bambino è la cura con la quale si preparava alla messa don Giuseppe. La cosa migliore sarebbe non mettere in internet niente e cancellarsi immediatamente da facebook. Una volta i genitori indagavano sulle attività dei figli. Adesso basta che vanno su facebook. Eppure tutti stanno lì a scrivere, come faccio io adesso, esponendosi alla ritorsione. Altra soluzione: ammettere subito di essere colpevole di qualche cosa. Sicuramente lo sono.

RISPOSTA:

Quanto dici su don Giuseppe è verissimo. Io ho amici preti - e io sono tra questi - che stanno ben attenti, in treno per esempio, a non mostrarsi gentili e carini con bambini. Guai poi a carezzarli. Però questo vale anche per i laici. Ho appena scritto a una signora su what's up che secondo me è imprudente a lasciare nel pic la foto delle sue tre bambine, sui dieci anni, in costume da bagno… ML

 
16/07/2014 - Non sapevo di questa cosa in internet! (claudia mazzola)

Che brutto, che cattiveria, poveretti noi cosa riusciamo a fare! La Madonna del Carmelo oggi ci rialzi, pregarLa ci differenzia dalle bestie, almeno noi mendichiamo aiuto e perdono!