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SANTO DEL GIORNO/ Il 19 luglio si celebra San Simmaco

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Il 19 luglio la Santa Chiesa Cattolica Romana commemora San Simmaco, 51° papa della storia del Cristianesimo. Un papa piuttosto famoso anche da un punto di vista storico in quanto si è reso protagonista di quello che è stato il cosiddetto scisma avvenuto in seno alla Chiesa e che lo vide contrapposto a quello che poi è conosciuto storicamente come l’antipapa, Lorenzo che aveva a suo favore una minoranza del clero con l’aggiunta di diversi senatori romani nonché l’appoggio dell’Imperatore di Bisanzio per situazioni di natura maggiormente politica. Non si conosce granché della vita di San Simmaco e in particolar modo della parte che precede la sua elezione a pontefice. Tuttavia secondo alcune fonti storiche dovrebbe essere nato nel corso del V secolo d.C. in Sardegna e probabilmente in un piccolo villaggio che oggi si chiama Simaxis nella provincia di Oristano e che prende le sue origini proprio da Simmaco. Stando sempre alle stesse fonti storiche, Simmaco venne battezzato a Roma per poi consacrare la propria vita al Signore diventando un diacono sotto Papa Anastasio II. Il 22 novembre del 498 presso la Basilica Lauretana, Simmaco venne eletto Papa, soprattutto grazie al gran parte del clero che voleva un forte segnale di discontinuità rispetto all’atteggiamento che aveva avuto il suo predecessore, Papa Anastasio II, nei confronti della Chiesa Orientale ritenuto troppo morbido nell’ambito di alcune dispute. All’epoca aveva un peso nell’elezione del Papa anche i senatori ed infatti nella stessa giornata, un gruppo di senatori dissidenti capeggiato dal potente e ricco Festo con l’appoggio di un folto gruppo di esponenti del clero che aveva manifestato un atteggiamento contrario all’elezione di Papa Simmaco, si riunirono presso la Basilica di Santa Maria Maggiore per votare l’elezione di un altro Papa ossia indicando nell’allora arciprete Lorenzo il designato. Ne nacquero giorni di schermaglie e lotte tra le opposte fazioni a cui mise termine il Re dei Goti, Teodorico il Grande che nonostante non fosse un fedele della religione cattolica, decise di riconosce Papa Simmaco soltanto per un discorso legato alla tempistica della sua elezione evidentemente avvenuta per prima. Una decisione che potrebbe nascondere anche un fine di natura politica in quanto essendo Simmaco abbastanza critico verso Costantinopoli, poteva rivelarsi un appoggio importante per Re Teodorico in caso di guerra. Lorenzo non potè fare altro se non accettare quanto deciso dal Re. Simmaco fece un gesto di distensione nei riguardi di Lorenzo assegnandogli la diocesi di Nocera nell’attuale regione della Campania. Nel 499 e per la precisione il 1° marzo, ebbe luogo a Roma un sinodo espressamente voluto da Simmaco. Nel sinodo vennero ratificate alcune decisione da parte del Papa e di tutti i vescovi presenti tra cui i più importanti sono stati senza dubbio la nuova modalità di elezione del Papa e nello specifico con ogni pontefice che può avere la facoltà di indicare il proprio successore. Non passarono nemmeno un paio di anni che il “partito” favorevole a Lorenzo si ricompattò e preso a pretesto la decisione di Papa Simmaco di celebrare la Pasqua del 501 seguendo l’antico calendario e non la nuova modalità. Il senatore Festo supportato da altri senatori si presentò da Re Teodorico per far presente questo problema facendo accuse anche molto più pesanti nei riguardi del Papa. Si aprì così una disputa che vide l’invio di un reggente che rafforzò molto Lorenzo che fece ritorno a Roma e dando origine a uno scisma che durò la bellezza di quattro anni con Papa Simmaco costretto a rifugiarsi nella Basilica di San Pietro nel Vaticano. Ci fu un sinodo molto teso nel quale i 75 vescovi dell’epoca furono unanimi nel decidere che il Papa possa essere giudicato esclusivamente da Dio e quindi sarà all’Altissimo che dovrà dare conto delle eventuali malefatte. Lo scisma finì e Simmaco riprese il controllo della Chiesa mentre Lorenzo finì i propri giorni ritirandosi in un podere. Simmaco contribuì alla costruzione di nuove chiese a Roma e si impegnò in tantissimi ambiti. Morì il 19 luglio 514 e la sua tomba è andata perduta.



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