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BIMBI PREMATURI/ Allarme al centro-sud: non ci sono posti in terapia intensiva

Pubblicazione:lunedì 21 luglio 2014

foto: Infophoto foto: Infophoto

Per i nati prematuri mancano i posti in terapia intensiva. L’allarme riguarda molte regioni, soprattutto del centro e sud Italia, e a lanciarlo è il professor Mario De Curtis, ordinario di Pediatria Università di Roma La Sapienza: "Secondo gli standard internazionali viene raccomandato un posto di Tin ogni 750 nati, ma nelle regioni meridionali e anche in altre del centro Italia, come il Lazio, il numero dei posti di Tin è largamente carente - spiega De Curtis - per questo capita spesso che anche bambini che nascono in un centro attrezzato non possano essere assistiti nello stesso ospedale e vengano trasferiti in un altro centro, dove c'è un posto disponibile. Questi trasferimenti determinano nei neonati prematuri più piccoli un sicuro peggioramento della prognosi". Il rischio di morte per i bimbi nati prematuri, con un peso inferiore al chilo e mezzo, è maggiore e questa situazione richiede infatti il trasferimento del neonato prematuro in reparti di terapia intensiva. "Nel 2013 nel Lazio 89 bambini, nati in grandi ospedali di Roma (es. Fatebenefratelli, S. Camillo, Policlinico Gemelli, Policlinico Umberto I) – continua il professore - sono stati trasferiti dopo la nascita in un altro ospedale per essere curati in un reparto di Tin - aggiunge l'esperto - tra questi ben 18 erano con un'età gestazionale inferiore a 28 settimane e spesso con un peso inferiore a 1000 grammi. Il trasferimento ha riguardato anche 46 nati da parto plurimo e ben 16 di questi sono stati separati dal gemello. Questa situazione ha costretto quindi le mamme a fare la spola tra diversi ospedali per poter allattare il proprio figlio". E spiega: "Nella Regione Lazio è stato calcolato che mancano circa 20 posti di Tin e purtroppo non vengono attivati, nonostante l'ultimo piano perinatale regionale del 2010, abbia previsto un loro aumento ed una loro localizzazione nei grandi ospedali di Roma".

(Serena Marotta)



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