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VACANZE DEL GUSTO/ Le specialità del Piemonte, tra casale Corte Cervo e il Castello di Sinio

Pubblicazione:martedì 29 luglio 2014

 Denise Pardini Denise Pardini

E se hai il sole dentro non c'è storia che possa resistere. Attendo l’estate, quella di agosto, fra un viaggio e l’altro agli estremi del mio Piemonte. A Casale Corte Cerro, vicino a Gravellona Toce ho scoperto un posticino niente male: si chiama Barabba (via Novara, 82 – tel. 3488202974) e il cuoco, Antonio Donato per tutti Tony, di origini meridionali, fa un piatto con la 'nduja calabrese, il trancio di baccalà condito con la 'nduja calabrese e bagna cauda sbagliata alla mela verde, che mi riporta al mio amico Francesco col suo Magnatum di Longobardi di Calabria (via Indipendenza, 56 – tel. 098275201) dove ogni sera sforna la superba frittata di patate. A Sinio, nel cuore delle Langhe, una signora di origini americane, Denise Pardini, 15 anni fa s’è invaghita dei ruderi di un castello ed ha creato un resort: Il Castello di Sinio (vicolo del Castello, 1 – tel. 0173263889). In cucina c’è lei, che passa spesso anche in sala a parlare coi clienti. La maggior parte dei 24 che occupavano i coperti di una sera di luglio erano americani. E abbiamo mangiato da dio: dagli agnolotti del plin al filetto di fassone col foie gras. I prezzi erano giusti, ma io le avrei dato un premio per i fiori freschi, per tutti i particolari curati fin nei minimi dettagli. Sinio non è una meta particolare, eppure siamo nelle Langhe, vicino a Barolo e a Diano D’Alba. Ci voleva una signora americana per dirci che anche quel luogo nascosto e poco considerato era parte dell’Italia del mito.

Già, ci vuole sempre un qualcuno che dica: “Ci sono”. E lasci la sua impronta. Ovunque si trovi, ovunque sia. Buone vacanze amici!

Paolo Massobrio



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