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SANTO DEL GIORNO/ Il 3 luglio viene celebrato San Leone II

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Erano stati posti i primi semi del dissidio tra Roma e Bisanzio che arrivarono a maturazione nel decennio successivo. Anche un altro problema molto pressante fu affrontato da Leone II nel corso del suo pontificato, quello relativo al rifiuto opposto dalla Chiesa di Ravenna riguardo l'obbedienza al pontefice romano. Una opposizione che era culminata in un vero e proprio scisma approvato dall'imperatore di Bisanzio, il quale nel 666 aveva dichiarato l'indipendenza di Ravenna da Roma. Fu quindi necessario addivenire ad un accordo con Teodoro, arcivescovo di Ravenna, il quale riconosceva la supremazia romana e la necessità di ricevere l'approvazione dal parte del vescovo di Roma per tutti i futuri arcivescovi ravennati. Lo stesso Teodoro fu in cambio gratificato dell'esenzione dalle tasse relative alla carica ricoperta, insieme ai suoi successori.

Tra le gesta di Leone II va ricordato anche il restauro della chiesa di Santa Bibiana, ove furono traslate le spoglie dei martiri Simplicio, Beatrice e Faustino. Inoltre pose grande enfasi sulle celebrazioni religiose, in modo da aumentare la consapevolezza dei fedeli circa la maestà divina. Proprio in questo quadro si va ad iscrivere la decisione di istituire l’aspersione dell’acqua benedetta nei riti cristiani.La sua morte avvenne il 3 luglio del 683 con conseguente sepoltura a San Pietro. Le sue reliquie furono poi poste vicine a quelle di Leone I Magno, insieme a quelle di Leone III e IV, intorno al 1100. Una volta eretta la nuova basilica di S. Pietro, tutte queste reliquie vi furono traslate il 27 maggio del 1607.

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