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CRISTIANI PERSEGUITATI/ Ferrara e Massoneria, oltre al "problema culturale" c'è di più...

Pubblicazione:mercoledì 30 luglio 2014

Foto InfoPhoto Foto InfoPhoto

I cristiani che restarono nella società ebbero certamente dalla loro “il calduccio” di uno Stato, la gioia di una patria, ma rischiarono di perdere la cosa più importante e più vera: lo stupore per ciò che ogni giorno Cristo opera di fronte agli occhi di chi crede in Lui. Furono i Monaci a salvare la nostra civiltà, furono loro a non smettere di combattere contro i nemici che li perseguitavano – e che sempre perseguiteranno un cristiano - nel proprio cuore, restituendo a tutti coloro che riposavano sotto le insegne del potere l’esatta misura di quale fosse la portata della sfida che Cristo aveva scatenato nel mondo. 

Per questo gli appelli e le riflessioni degli intellettuali di casa nostra contro la persecuzione dei cristiani sono al contempo utili ed equivoci: se infatti, da un lato, essi spronano opportunamente gli Stati a trovare nella libertà il fondamento del loro potere, dall’altro surrettiziamente nascondono l’idea che alla fine anche noi cristiani potremmo diventare dei “loro”, ossia fedeli di una religione dell’umanità e di un’Europa dei valori dove il progetto culturale e politico sostituisce la fantasia e il programma dell’unico Signore che un battezzato può realmente seguire. Quel Signore che ci porta dove vuole Lui, alle periferie del mondo, dentro il dramma del nostro cuore. Ad ogni prezzo, anche a quello di una morte apparente o di una tragica persecuzione.



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COMMENTI
12/08/2014 - cristiani e no (Ma BA)

Voi cristiani credenti seguite la vostra fede e quindi opererete di conseguenza. Noi, come il sottoscritto che non appartiene a nessuna confessione religiosa, ma facciamo parte di una società che è cresciuta su valori ereditati dal cristianesimo, crediamo che di fronte al problema costituito dalla minaccia di un islamismo radicale assai più radicato di quel si vuol credere, che non cerca il dialogo bensì la nostra "eliminazione" anche fisica, dobbiamo attrezzarci a combatterlo anche con strumenti concreti e potenzialmente "violenti". L'esempio di Hitler mi pare piuttosto calzante.

 
30/07/2014 - "Servi inutili", ma ....lieti! (Luigi PATRINI)

Concordo anch'io con Crippa. L'articolo dice cose vere, nondimeno occorre operare da "servi inutili", che si dicono tali dopo aver fatto "tutto quello che vi è stato ordinato" e quando possono dire con certezza "Abbiamo fatto quanto dovevamo fare” (Lc. 17, 10). Dobbiamo dunque fare tutto come se dipendesse da noi, sapendo bene che ad operare è un Altro, che si serve di noi per tessere il Suo Disegno: rispettando la nostra Libertà, che ci rende simili a Lui! La libertà non è il capriccio, ma l'adeguarsi LIETAMENTE (cioè "volentieri", da esseri "volenti", che, proprio perché "volenti", agiscono "volentieri", cioè "con piacere" e con gusto). Questa è la vera libertà. Non possiamo non essere liberi; "la Parola del Signore è verità e libertà la Sua legge": abbiamo l'obbligo di essere liberi! Il Cristianesimo è davvero vertiginoso, vertiginoso e pieno di fascino. Per questo vale la pena di ri-decidere ogni giorno di restare cristiani. La libertà è un dono enorme: "il più grande dono che il cielo ha fatto all'uomo!"

 
30/07/2014 - Preghiera (LUISA TAVECCHIA)

Condivido in toto il commento ddel Sig. Crippa. Aggiungo che oltre al gesto concreto noi cristiano abbiamo una potente arma: la PREGHIERA. grazie luisa

 
30/07/2014 - Un aiuto concreto dobbiamo offrirlo (Giuseppe Crippa)

Grazie per questo splendido pezzo che ci ricorda chi siano davvero i cristiani! Resta però il fatto che la sofferenza dei nostri fratelli nella fede non deve rimanere inascoltata. Gli intellettuali si producano pure nei loro appelli ma noi, gente comune, facciamo qualcosa, per esempio sostenendo “Aiuto alla Chiesa che Soffre”, la Fondazione di diritto pontificio fondata nel 1947 che realizza progetti per sostenere la pastorale della Chiesa laddove essa è perseguitata o priva di mezzi per adempiere la sua missione. Nel 2013 ha sostenuto 5.600 progetti in 140 Paesi. La sua attività è visibile nel sito www.acs-italia.org