BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ETEROLOGA/ Roccella: il decreto Lorenzin fa fuori i "supermarket" della vita

Pubblicazione:giovedì 31 luglio 2014

Foto InfoPhoto Foto InfoPhoto

Il finanziamento che dà il ministro ai centri pubblici non è un finanziamento che viene dato per rendere gratuita l'eterologa ma per mettere questi centri pubblici in condizione di lavorare. Poi saranno le regioni a fare i ticket, non è il ministero a stabilirli. Il ministro vuole dare dei soldi per avviare i centri pubblici, per permettere il modo di trattare i gameti donati come avviene con le sacche di sangue, tutte cose che hanno un costo basico di partenza.

 

Mentre invece il cittadino pagherà per poter fare la fecondazione, è così?

 

Esatto, non è un finanziamento all'eterologa. D'altra parte il sistema sanitario così malmesso rende inevitabile ci sia un ticket notevole, nel Lazio ad esempio mi sembra che si pagheranno 2mila euro.

 

Chiarito questo, parliamo di un numero massimo dei nati da uno stesso donatore.

 

Anche qui c'è dietro un criterio ben preciso. Il criterio è che ci sia una legge e che non ci sia la deregulation, le cosiddette linee guida dove tutto è affidato ai centri privati. L'alternativa alla legge voleva dire fare semplici linee guida il che significa lasciare tutto al mercato privato. Tutte le regole venivano decise tra il centro e la coppia attraverso un contratto privato quindi non c'erano regole a livello nazionale.

 

Invece così?

 

Invece così abbiamo l'istituzione del concetto di gratuità.

 

Il che significa esattamente cosa?

 

E' un punto fondamentale del decreto voluto dal ministro. Che ci sia cioè una autentica gratuità del donatore e non una gratuità mascherata come avviene in altri paesi dove sono previsti rimborsi spesso e volentieri gonfiati che diventano un autentico pagamento, permettono una vera e propria fonte di guadagno. Il ministro chiede ci sia una gratuità vera e controllata e controllabile esattamente come con altre forme di donazione esempio quella del sangue.

 

il decreto prevede anche che non sarà impossibile importare gameti da centri e banche di tipo profit, giusto?

 

Esattamente, e anche questo è assai importante, anzi decisivo nell'evitare la commercializzazione della donazione.

 

Ci spieghi meglio.

 

I centri privati stranieri possono aggirare le regole italiane, ma se si importa solo da centri non profit è una garanzia. 

 

Altri punti secondo lei fondanti questo decreto, oltre a questi?

 

La tracciabilità, anche questa una enorme garanzia sanitaria. Abbiamo visto quello che è successo in Danimarca. Il decreto Lorenzin prevede un limite di dieci donazioni mentre in Danimarca il limite era 25 ma attraverso l'export questo donatore portatore di una malattia genetica gravissima ha fatto cento figli. Non sappiamo neppure quante donazioni visto che un figlio non è una donazione. Il decreto sottolinea come si possa sempre risalire dal nato al donatore, per questo si fa il registro dei donatori.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
04/08/2014 - Commento (luisella martin)

Fra i tanti commenti, quello del medico ginecologo mi sembra molto appropriato; mi piacerebbe leggere un articolo-commento scritto dallo stesso ginecologo e sono sicura che capirei meglio il problema che l'onorevole Roccella tenta di mascherare.

 
04/08/2014 - Troppe parole (luisella martin)

Quando le parole diventano tante, troppe, difficili, per addetti ai lavori, suggestive, ambigue... Allora dobbiamo ricordarci quello che Gesù ci ha insegnato per il nostro bene - non perché fosse contrario al dialogo ed al confronto- e dire "Si" o "No" al momento opportuno!

 
31/07/2014 - Fecondazione artificiale (maria gonano)

Siamo totalmente d'accordo con Patrini Crippa e Parenti. Roccella, quando si imbocca una strada sbagliata, bisogna avere il coraggio di tornare indietro. Maria Gonano e Leo Aletti.

 
31/07/2014 - CE FATE O CE SIETE? (GIANLUIGI PARENTI)

ABORTI: tutte queste fecondazioni portano per la maggior parte dei casi ad aborti, cioè a figli morti ammazzati dalla pseudo scienza e dagli pseudopolitici parademocristiani(si ricordi il presidente della Corte Costituzionale Bonifacio che ha dato il "la" alla legge sull'aborto) Care Rocella e Lorenzin perchè invece di gestire le leggi fatte dalla magistratura non vi opponete contro questa deriva! Perchè i soldi spesi per un problema che riguarda comunque una fetta minima della popolazione non vengono utilizzati per la prevezione delle cause che portano alla sterilità. Perchè non si rende più fluido l'iter per l'adozione ( non ditemi che siete preoccupate per l'aspetto psicologico dei bimbi, visto che non vi importa nulla della loro soppressione con le tecniche di fecondazione assistita!) A Voi interessa la "cadrega" e gestire nei salotti radical-liberali una mentalità abortista che porta alla morte della nostra società, perchè uccide i nostri figli, cioè il nostro futuro. Esiste l'obiezione anche per i politici: date un segno di purezza e verità! Gianluigi Parenti - medico ginecologo

 
31/07/2014 - Cosa pensi la Roccella è fuori discussione (Giuseppe Crippa)

Trovo molto ingeneroso, e me ne dispiace davvero, il commento di Luigi Patrini perché critica la persona intervistata e non le sue dichiarazioni, che anche a me appaiono piuttosto accomodanti nei confronti del ministro Lorenzin e delle sue linee guida che potevano essere in effetti ancor più severe verso le pretese degli aspiranti genitori ad ogni costo (pagato in parte da tutti noi…) e più garantiste verso i bambini che nasceranno. Penso comunque che ad un politico come la Roccella la cui posizione contraria alla fecondazione eterologa è ben nota sia consentito evidenziare le caratteristiche “meno negative” di questo decreto, nato con l'obbiettivo di fermare un incombente traffico di ovuli e gameti.

 
31/07/2014 - Che birichina questa "maestra"! (Luigi PATRINI)

L'anima "radicale" di Roccella torna ad emergere; come anche la sua abilità dialettica. E’ proprio una brava maestra! Forse appartiene anche lei a quei “maestri” di cui ha profetato s. Paolo scrivendo a Timoteo: “Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole” (2Timoteo, 4, 3-4). Il vostro parlare sia "Sì sì, no no". Da dove viene "il resto"?