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SANTO DEL GIORNO/ Il 31 luglio si festeggia Sant’Ignazio di Loyola

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Nel 1537, i sette si recarono in Italia per ottenere l'ordinazione a sacerdoti: Paolo III accettò con entusiasmo e permise che venissero ordinati sacerdoti. Pochi mesi dopo, nel 1538, Ignazio e due compagni scesero a Roma e ottennero da Paolo III l'approvazione della Compagnia di Gesù. Inizialmente la Compagnia venne limitata a sessanta membri. Dal 1540 questo limite venne rimosso. L'esistenza della Compagnia venne confermata definitivamente dal nuovo papa Giulio III nel 1550. Sant'Ignazio inviò i suoi compagni in giro per il mondo come missionari, con l'obiettivo di evangelizzare le popolazioni delle Americhe e dell'Asia. I Gesuiti - come vennero conosciuti da allora i membri della Compagnia - si dedicarono alla fondazione di istituti, seminari, scuole e collegi, assumendo di fatto il compito dell'educazione superiore dei giovani di tutto il pianeta. Il primo collegio venne fondato a Messina nel 1548. Nel 1554 Ignazio redasse le 'Costituzioni dei Gesuiti', una vera e propria regola monastica, basata sull'obbedienza totale al pontefice e ai superiori nell'Ordine. Il motto dei Gesuiti, pronunciato da Sant'Ignazio è "Ad Maiorem Dei Gloriam". Ignazio si spense a Roma il 31 luglio del 1556. Venne proclamato santo il 12 marzo del 1622 da Gregorio XV. I Gesuiti ebbero un ruolo fondamentale nella storia europea. Nel 1773 la Compagnia di Gesù venne soppressa nel 1773 a causa delle pressioni esercitate dai re di Spagna e Portogallo sul pontefice Clemente XIV. Tra il 1793 e il 1801 la Compagnia di Gesù venne ricostituita. Il papa Francesco Bergoglio è il primo pontefice gesuita.

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