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OMOSESSUALITA'/ Essere gay non si nasce, ma è una scelta. Lo dice l'attivista lesbica

Pubblicazione:venerdì 4 luglio 2014

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Omosessuali si nasce o si diventa? E' una diatriba aperta da sempre, con interventi di specialisti, attivisti, politici, medici, studiosi. Ultimamente il movimento gay sostiene a spada tratta che l'omosessualità è qualcosa con cui si nasce, per cui contestare l'omosessualità stessa sarebbe contro natura. A controbattere questa corrente di pensiero, con grande scandalo e irritazione dei gay stessi, è una dei massimi esponenti del movimento omosessuale, l'attivista e giornalista lesbica Julie Bindel che nel suo ultimo libro lo dice a chiare lettere: ho fatto una chiara, cosciente e felice scelta di diventare lesbica, scrive in "Straight Expectations". "Non c'è alcun tipo di prova" dice ancora "a proposito di una innata predisposizione biologica all'omosessualità, deve per forza essere un qualche tipo di scelta che si fa in modo cosciente, o in alcuni casi provocata da risposte profonde incorporate nel nostro io che si sono sviluppate attraverso diverse esperienze nella nostra infanzia". Nell'attaccare questo suo punto di vista, i gay sostengono che dire queste cose vuol dire accettare quanto sostengono coloro che dicono che l'omosessualità possa essere curata attraverso una qualche forma di terapia. 



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