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Cronaca

PAPA FRANCESCO/ Frasi inneggianti all'Islam e Maometto su una pagina Facebook dedicata al Pontefice: sconfitto l'attacco degli hacker islamici

La pagina Facebook non ufficiale di 'Papa Francesco' è stata hackerata e sta pubblicando frasi sull'Islam. Dopo alcune ore il danno non è ancora riparato con grave offesa per i fedeli

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Sconfitto l'attacco di hacker islamisti che ieri avevano preso possesso di una pagina facebook dedicata a Papa Francesco con messaggi blasfemi e violenti contro la religione cristiana. Oggi infatti tutto è tornato alla normalità e sulla stessa pagina un messaggi spiega che il problema è  stato risolto. "Da oggi la pagina vedrà rafforzate tutte le misure di sicurezza per far sì che non possa più accadere nulla del genere. Intanto, vi auguriamo la pace del Signore, una dolce notte, e vi chiediamo la preghiera per coloro che si son fatti responsabili di questo gesto offensivo e sconsiderato, perché imparino il rispetto, e trovino quella serenità d'animo che li induca ad abbandonare questo genere di comportamenti" si legge.

Una pagina Facebook dedicata a Papa Francesco, non ufficiale al contrario del profilo Twitter del Vaticano "@Pontifex", è stata hackerata e da qualche ora sta pubblicando frasi inneggianti l'islam e Maometto. Il profilo si chiama semplicemente "Papa Francesco" e fino a poco fa ha sempre riportato fedelmente, seppur in modo non ufficiale, tutte le attività del Santo Padre e i suoi discorsi, attirando da poco più di un anno dalla creazione oltre 1 milione e 300 mila persone. Oggi invece tutto è cambiato: "Io testimonio che non c’è altro dio che Allah e che Maometto è il messaggero di Dio", è una delle frasi apparse e attribuite a Papa Francesco dagli hacker che hanno preso possesso della pagina Facebook. "Allah è il più grande. Free Palestine. Viva l’Algeria", si legge ancora, "Who want enter Islam? Religion of Life & Peace Religion of Respect Love", recita un altro post. Tantissimi i commenti degli utenti del social network, gran parte di protesta ma molti anche di chi ha approfittato dell’occasione per fare dell'ironia, insultare ulteriormente il Pontefice e addirittura ringraziare gli hacker. Ci auguriamo che le autorità competenti e il servizio di controllo di Facebook, come spesso solertemente avvenuto con offese di carattere omofobo, ponga rimedio a un attacco che offende - pur se condotto su una pagina non ufficiale - la sensibilità di milioni di fedeli cattolici.

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