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SANTO DEL GIORNO/ Il 7 luglio si celebra San Villibaldo di Eichstatt

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Il giorno 7 luglio di ogni anno la Santa Chiesa Romana ricorda nel proprio calendario la figura di San Villibaldo di Eichstatt. Un uomo timorato di Dio che nel corso della propria esistenza terrena si dedicò a far conoscere la parola del Signore, diventando un missionario nelle terre dell’attuale Germania e assumendo anche il ruolo di Vescovo. Non si conosce tantissimo dell’infanzia di San Villibaldo, a partire dalla data di nascita e dal luogo di nascita. Alcuni studiosi pensano che essa possa essere avvenuta il giorno 22 dell’anno 700 dopo la nascita di Gesù Cristo in un non precisato luogo dell’attuale Inghilterra. Anche sulla sua famiglia non si sa moltissimo, oltre al fatto che essa fosse alquanto numerosa (almeno cinque figli). Per quanto riguarda l’infanzia, San Villibaldo l’ha trascorsa per la maggior parte all’interno dell’abbazia di Waltham, posizionata nel paese di Waltham Abbey nell’attuale contea di Essex, nella parte orientale dell’Inghilterra. Secondo i documenti storici che hanno reso possibile la ricostruzione della vita di San Villibaldo quanto meno per sommi capi, egli dovrebbe essere entrato nell’abbazia intorno al 705 per rimanervi la bellezza di 15 – 16 anni per cui ne è uscito intorno al 720 all’età di 20 – 21 anni. Una volta lasciata l’abbazia decise di intraprendere in compagnia del proprio padre e del fratello Vunibaldo, a sua volta diventato Santo e che nelle sua vita terrena divenne monaco ed abate, un pellegrinaggio alla volta della città di Roma che già in quel periodo era diventata il centro della Cristianità nel Mondo. Durante il viaggio e per la precisione all’altezza della città di Lucca, il padre di San Villibaldo fu colto da una malattia e morì. Il suo corpo venne sepolto nella stessa città toscana. I due fratelli, una volta arrivati a Roma decisero di prendere ognuno la propria strada. Vunibaldo decise di restare a Roma per effettuare degli studi in teologia mentre San Villibaldo partì nel 723 per un secondo pellegrinaggio alla volta della città di Gerusalemme passando per tutto il Sud Italia compreso l’isola di Sicilia. Il pellegrinaggio durò la bellezza di quattro anni a cui si sommano altri due anni che impiegò per un terzo pellegrinaggio alla volta di Costantinopoli, dove portò avanti una vita da recluso nei pressi di una chiesa.

Nel 729 fece ritorno in Italia e per la precisione si diresse a Montecassino, dove si stabilì per ben dieci anni nell’abbazia benedettina offrendo un grande aiuto per l’opera di ricostruzione della struttura che nel corso degli ultimi anni aveva subito una serie di danneggiamenti piuttosto gravi. Nel 739 venne convocato presso la Santa Sede da Papa Gregorio III, che volle affidargli una importante missione da mettere in atto nella Germania per quanto concerne le missioni già esistenti. Il Papa colse l’occasione per conoscere le impressioni che San Villibaldo aveva maturato durante il suo lungo pellegrinaggio in Terra Santa tenendole in grande considerazione. La sua partenza da Roma avvenne nel 740, immediatamente dopo le celebrazioni per la Santa Pasqua e prima di recarsi in Germania passò per Lucca per visitare la tomba del padre, verso il quale nutriva grande amore e rispetto.


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