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PARLAMENTO/ Vietato allattare in Aula, la protesta delle mamme deputate

Niente bebé in aula, né si può partecipare con un bimbo in braccio alle sedute, e nemmeno lasciarlo in una nursery. È dura, in Italia, per le neomamme deputate: Montecitorio è offlimits.

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Niente bebé in aula, né si può partecipare con un bimbo in braccio alle sedute, e nemmeno lasciarlo in una nursery. È dura, in Italia, per le neomamme deputate: Montecitorio è offlimits. Tuttavia, si sta lavorando per trovare una soluzione. Intanto siamo uno dei paesi – tra i pochi – in Europa che non dà la possibilità alle madri che lavorano al Palazzo, di portarsi i neonati a seguito per poterli allattare. Non esistono neppure spazi attrezzati che permettano alle donne di lasciare i propri figli per evitare le assenze nei 5 mesi previsti dalla legge italiana per la maternità. Per questo numerose parlamentari italiane hanno avviato una protesta, guidata dalla deputata del Pd Vanessa Camani, per chiedere che il divieto venga abolito. Da Montecitorio arrivano rassicurazioni: «Non investiremo risorse permanenti della Camera in servizi per le deputate-madri — spiega Marina Sereni, vicepresidente a Montecitorio — ma ci impegneremo per individuare spazi da attrezzare dove i bambini possano essere accuditi da una persona di fiducia della parlamentare, che potrà incontrarli nelle pause dei lavori. Pensiamo soprattutto a chi non vive a Roma, e dunque deve dividersi tra famiglia e impegni parlamentari». Insomma la promessa è quella di provvedere ad attrezzare degli spazi dove nonne e papà potranno occuparsi dei bimbi. La speranza c'è. Vedremo.

(Serena Marotta)

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