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PAPA FRANCESCO/ I giovani e la vocazione: “Signore, cosa vuoi tu da me?”

Pubblicazione:sabato 16 agosto 2014

(Infophoto) (Infophoto)

Per questo è affascinante oggi affrontare come giovani il tema della vocazione, è decisivo per la propria maturazione umana, dalla direzione che si prende si vede chi si diventa, se ci si realizza oppure se si tradisce la propria umanità. Il Papa poi sempre rispondendo a Marina ha affrontato il tema della felicità, così sentito e vivo nel cuore dei giovani.  Il Papa ha detto rivolgendosi a Marina: “Lei ci ha detto una cosa vera: la felicità non si compra. E quando tu compri una felicità, poi te ne accorgi che quella felicità se n’è andata… Non dura la felicità che si compra. Soltanto la felicità dell’amore, questa è quella che dura! E la strada dell’amore è semplice: ama Dio e ama il prossimo, tuo fratello, quello che è vicino a te, quello che ha bisogno di amore e ha bisogno di tante cose. “Ma, padre, come so io se amo Dio?” Semplicemente se tu ami il prossimo, se tu non odi, se tu non hai odio nel tuo cuore, ami Dio. Quella è la prova sicura.” Una sfida interessante quella del Papa, è la sfida a legare la felicità con l’amore, a sentire le due dimensioni insieme superando finalmente il dualismo tipico della modernità per cui la felicità è una ricerca personale di senso, poi esaurita dal nichilismo, mentre l’amore è uno sforzo etico, è la legge volontaria dei buoni sentimenti. Nulla di tutto questo, di nuovo e con grande vigore il Papa ha chiamato i giovani all’unità, è felice chi ama, è felice chi amato sa amare, qui sta il segreto della felicità e questa generazione che cambia lo può avvertire in modo più diretto, perché di amore ha bisogno per ritrovarsi, per vivere. Il Papa in Corea ci ha così semplicemente indicato il metodo di una questione che a lui sta molto a cuore, quella di saper parlare a questa generazione che cambia, e il metodo non sta in una riflessione, non sta in una ricerca intellettuale, il metodo è quello dell’amore, è uno sguardo di simpatia totale che rende felici. Di questo i giovani hanno bisogno, sentono forte e struggente l’esigenza, e Gesù è a questo che risponde con il suo amore che rende capace di amare chiunque lo riconosca. Da ultimo il Papa ha affrontato la questione della patria, della Corea, il sentimento che i giovani hanno di una divisione che lacera la loro storia e lacera loro stessi. Lo ha fatto con grande franchezza e libertà, a segno di una modalità di parlare ai giovani che dovremmo tutti quanto prima imparare.


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