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PADRE OMICIDA/ Di quale Male siamo vittime per accoltellare una figlia di 18 mesi?

Pubblicazione:martedì 19 agosto 2014

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C’era una mano assassina, non era fatalità, la mano che ha impugnato un coltello era la mano di Luca, il suo sposo, il papà, che Alessia la faceva ridere, con quell’aria da monello, quella faccia sbarazzina da impunito. Ora è lì accanto, immobile, lontano, perduto, mentre attende i carabinieri che lo portino via. Accanto  a lui, l’arma insanguinata. “Gli ho lasciato il coltello accanto, speravo che si ammazzasse”, dice con un soffio quella povera donna uccisa, due volte uccisa, in sua figlia e nell’anima, per sempre morta, per quelle ferite impossibili da risanare. La bambina, il suo compagno, la sua giovane vita. Se fosse morto anche Luca, la pazzia sarebbe una risposta vagamente plausibile. Ma lui è lì, con la solita zazzera, il solito orecchino che fa tanto fico, quegli occhi tante volte guardati, e baciati. E non dice nulla, perché non c’è nulla da dire. Perché? C’è un solo perché al mondo che spieghi il gesto feroce di un padre verso la sua bambina?

Ci proveranno per mesi psicologi, medici, inquirenti, giornalisti. Piangeva troppo, abbozza qualcuno. Depressione, vien fuori da un altro, spettro  abusato, in questi tempi malati, per dare un nome alla violenza e alla follia inaccettabili che sappiamo generare. Troppi episodi di pazzia, troppa rabbia repressa e scatenata da una furia demoniaca, sì, è l’unica parola da usare. Perché tanto male può solo servire al Male, a creare e volere altro male, a corrodere menti e distruggere speranze, e rendere più bestiali gli uomini. Gli uomini e le donne più deboli e sole ne sono sopraffatti, sono le loro anime fragili a diventare strumenti diabolici. 

In questi giorni, tante Alessie vengono uccise con orrore in un paese lontano. Non c’è bisogno, di uccidere i bambini, neppure in guerra. E poi fossero bombe, cadute anonime dall’alto, come un fulmine cieco. Ma sono mani di uomini, certi di servire la giustizia. Non sono mani di padri, si dirà. Eppure il male assume tante forme, si scatena in modi imprevisti e incontenibili. Solo un Dio più forte del male può salvarci dall’Apocalisse che mostra i suoi segni, solo un Dio potrà ridare la pace alle donne strappate dei loro figli, abbandonate allo strazio davanti al loro sangue innocente.



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COMMENTI
19/08/2014 - raptus:esiste? (lucia corucci)

Gent.ma Red. Leggo il contributo sulla drammatica vicenda del padre omicida.Io rifuggirei da interpretazioni mistiche o pseudoreligiose e non scomoderei Nostro Signore che,certo,è presente , davvero , nella nostra vita e ci aiuta.Appena ho sentito del fatto e del "presunto"raptus , mi sono ricordata le parole di una mia amica,bravissima psicologa:nn esiste il raptus,nessuno è preso da niente, a monte di certe tragedie c'è sempre un disagio , un problema che , capito,può essere curato...infatti ora si parla di depressione...e qui mi faccio da parte..agli psichiatri ed agli psicologici il compito della diagnosi e della cura...certo un fatto simile sconvolge,ma nn vorrei che si pensasse che possa capitare a chiunque,per il solo fatto di essere fragili figli di Adamo.....di fronte al disagio mentale ci vogliono le terapie....pregare è, secondo me,ben altra cosa......grazie Lucia Corucci

 
19/08/2014 - Non è pazzia, è diavoleria. (claudia mazzola)

Io non so cosa succede nella testa di noi uomini, questi orrori mi confermano che il male esiste dentro di noi e spesso si manifesta con ferocità. Dio ci aiuti noi miseri a stare attaccati al Bene Assoluto Gesù Cristo.