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VIAGGI DEL GUSTO/ Milano d'agosto: ecco gli angoli del piacere "nascosti"

Pubblicazione:mercoledì 20 agosto 2014 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 20 agosto 2014, 11.08

Matteo e Nicoletta Scibilia Matteo e Nicoletta Scibilia

Milano è bella sempre. Frenetica, al lavoro dall’alba a notte fonda, è città che conquista sia nei mesi freddi quando si nasconde, piena di mistero, dietro alla nebbia, sia nella bella stagione, quando si muove senza sosta, sotto a quel cielo – per dirla con il Manzoni – “così bello quando è bello”. In un momento dell’anno, però, è unica. Ad agosto. Molti credono che scherzi, quando mi sentono dire che il mese più bello per vivere il capoluogo lombardo è agosto, appunto. Non è così. Non è presa di posizione snob. È la verità. 

Chi è solito stare all’ombra della Madonnina in questo momento dell’estate lo sa. Non ci sono settimane più belle per godersi il Duomo o Sant’Ambrogio, piuttosto che i Navigli o il silenzio delle vie dove si abita. Le strade sono deserte. I ritmi improvvisamente cambiano assomigliando a quelli di un paese. Il chiosco dell’anguria diventa un ristorante di lusso. Si riscopre il gusto di stare con chi, di solito, si saluta in modo frettoloso. E in pochi minuti si va da un capo all’altro della città. Tangenziali e autostrade insolitamente senza traffico, assicurano un’altra soddisfazione: quella di sapere di poter raggiungere in poco tempo mete fuori porta in altri momenti dell’anno irraggiungibili, a causa delle code cui si rischia di imbattersi. 

Certo, la serrata di negozi, ristoranti e trattorie, costringe alla piccola fatica di cercarsi gli indirizzi dove potere fare la spesa o dove andarsi a rifugiare. Ma tra centro storico, hinterland e zone vicine di rara bellezza facilmente raggiungibili, difficile rimanere a bocca asciutta. I luoghi del gusto che non vanno in ferie? 

Per un pranzo o una cena d’autore, nel cuore del quartiere di Porta Nuova Varesine, l’area che ha ridisegnato il profilo di Milano nell’ottica di Expo2015, alta cucina italiana, mediterranea, da Alice (tel. 0249497340), all’interno dell’ex teatro Smeraldo, ora Eataly, dove le grandi Viviana Varese e Sandra Ciciriello vi prenderanno per la gola con formidabili composizioni di crudo di mare, lo strepitoso Passion (ostrica, tartufi di mare e cannolicchi con mela verde, panna acida e frutto della passione ghiacciati con centrifugato di cetriolo), Super (spaghettino con brodo affumicato julienne di calamaro vongole polvere di tarallo e limone, che super è davvero!), “Croc crispy” (maialino con pelle croccante robiola di Roccaverano e pak choi). 

Per una buona pizza, due gli indirizzi della nostra predilezione, Pizza Big (tel.022846548) alle spalle della Stazione Centrale, dove, come dice l’insegna, la nobile specialità simbolo di Napoli e dell’Italia intera, vi verrà preparata, non come i tradizionalisti vorrebbero, piccola, a forma di un disco non più largo di una spanna, e alta, con il costoncino di almeno un pollice, ma “Big”, appunto, vale a dire ampia più di due spanne, e bassa, croccante, farcita con fantasia. E Spontini (tel. 022047444) indirizzo dove preparano la pizza al trancio più famosa della città.


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